Magazine Psicologia

Amore Tossico

Da Adriano Rossi @AdrianodiR

Ciao a tutti, ho 29 anni, tutto cominciò a maggio dello scorso anno, quindi poco più di 9 mesi fa.
9 mesi non sono tanti, è vero. Ma possono pesare. E a me pesano. Lui ha un figlio e una relazione di quindici anni alle spalle.
Ci conosciamo una sera qualsiasi e cominciamo a frequentarci. Inizialmente quello preso era lui, io cercavo quasi di schivarlo perché più persone, anche famigliari stretti, mi avevano messa in guardia sulle sue abitudini poco "salutari" e sul suo non essere una persona limpida. Io, impavida come al solito, decido di continuare a vederlo. Finché, verso la metà di giugno, comincio a nutrire dei dubbi su di lui e decido di lasciarlo.
Disperato, mi chiama piangendo, dice che con me è stato diverso, che sta cercando di essere una bella persona, che non mi ha mai mancato di rispetto ecc ecc. reazione esagerata dopo un mese di frequentazione (considerando anche che la sua ex, quando ci siamo conosciuti, era uscita di casa da poco più di un mese e mezzo portandosi via anche il figlio)
Io resto della mia idea, per circa dieci giorni, quando ci incontriamo casualmente in un locale. Da lì non ci siamo più lasciati.

Lui lavora lontano, l'estate soprattutto passa diversi mesi nel centro Italia ( viviamo al nord) e ci vediamo una volta ogni venti giorni, ma comunque riusciamo a mantenere un rapporto a distanza e anzi, è andato tutto bene.
Ma poi lui torna. Torna a fine settembre e le cose cambiano. Mi trasferisco praticamente da lui e vivendolo veramente ho imparato a conoscerlo. Ecco, nel giro di poco più di un mese mi cade il mondo addosso: tossicodipendente, molto probabilmente anche alcolizzato e non solo. Io mi dispero, lo minaccio di lasciarlo, lo imploro di smetterla e lui mi promette che smetterà. Che devo dargli una possibilità e devo provare a credergli. Lo faccio. Ottobre, novembre, dicembre e gennaio... da panico. Ansia folle, lui che sparisce, lui che torna, mi lascia a casa con suo figlio ( i bambini alle 12,30 mangiano, quindi io cucinavo) e lui che torna a casa alle 14,00.

Stava un po' con me, due coccole, due parole dolci e magari se ne andava di nuovo per altre due ore. Poi tornava e tutto come nulla fosse. Diceva di aver smesso, ma deve essere durato poco ... perché dopo pochissimo la minestra è tornata la stessa. Ho tenuto duro, ho resistito, ho provato ad aiutarlo.. finché una sera alle 20,30 mi scrive l'ennesima bugia "amore, finisco una cosa e arrivo" e io vedo nero. Chiamo mia madre, mi faccio venire a prendere, e me ne vado. Da quel giorno più nulla, qualche messaggio dove lui mi accusa di averlo abbandonato, di aver fatto una tragedia per niente ... io sto male, molto male. Ma spero di aver fatto la scelta giusta, sento di aver scelto me.

da: N.


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