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Analisi del voto

Creato il 03 maggio 2018 da Renzomazzetti

ANALISI DEL VOTO Abbiamo studiato che, Europa era una monarchia fondata sui debiti sovrani; nelle nazioni la partecipazione alle elezioni e i risultati non avevano alcun valore; non veniva effettuata l'analisi del voto e la democrazia era meno del giusto; la partecipazione molto bassa, addirittura meno della metà degli aventi diritto, non era un problema. Albertino rimane assorto per un momento, prende un grosso contenitore grigio e legge sull'etichetta: Analisi del voto. Poi estrae un pacco di fogli, si alza e li distribuisce a tutti mentre spiega che sono i registri delle liste degli elettori suddivisi in maschi e femmine. Analisi del voto è il compito a casa. Partite dalla conoscenza della conformazione delle liste, dello stato civile e attività degli elettori (età anagrafica, istruzione, mestiere, attività varie, disoccupato, studente, pensionato, eccetera), verifica del numero che ha e non ha partecipato con rispettive caratteristiche e peculiarità, quanti sono stati i voti validi e la loro ripartizione, quante le schede nulle, quante quelle bianche. Comparazione dei risultati con quelli delle precedenti omologhe votazioni. Commento sintetico a piacere. Conclusioni politiche, sociali, matematiche. Considerazioni e curiosità con eventuali proposte. Mi raccomando il tutto lo vorrei espresso sinceramente e profondamente, con mente libera da preconcetti e pregiudizi. Compagne e compagni buonanotte. (Ricordo da un racconto di nonna Teresina).

CAMBIO FISIOLOGICO
C'erano una volta i piddini che,
sostenuti da fuoriusciti dai destrini forzini italianini,
governarono per una legislatura con tre governini
guidati da tre diversi primi ministrini.
Nella legislatura successiva la cortesia fu restituita,
e il governino dei destrini forzini italianini
fu aiutato dai piddini.
I renzini presero i posti degli alfanini.
Così, con cortesia e responsabilità,
fu assicurata l'alternanza e la governabilità.
-Renzo Mazzetti-
(30 Aprile 2018)

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