Anche in Africa l’informazione passa dalle mamme! :-)

Da Jolanda

In questi giorni sono in Africa al seguito di UNICEF e P&G per vedere come l’organizzazione benefica agisce sul territorio nella prevenzione e nella cura dei principali problemi dei bambini in questo paese.

Oggi siamo andati a visitare un ospedale a un’ora circa da Zanzibar e poi abbiamo incontrato delle mamme… delle mamme che fanno un lavoro per certi versi molto simile al mio: parlano con le altre mamme!
Solo che il loro lavoro ha un fine molto più importante: salvare molte vite umane, tutti i giorni.
Queste mamme hanno seguito un corso per insegnare alle altre mamme come loro a nutrire correttamente i bambini e a prevenire le principali malattie!
Ora cercherò di spiegarvi come funziona questo importantissimo progetto UNICEF!

Le mamme volontarie

In Africa metà della popolazione è formata da bambini e ogni donna ha in media 5/6 figli. Tra i problemi più grandi da affrontare ci sono di certo la malnutrizione e le malattie.

Le donne africane tornano solitamente a lavorare 3 giorni dopo il parto, stanche e stremate come si può essere dopo la nascita di un figlio. Di solito allattano al seno per circa 2 settimane (sì, sì, avete letto bene 2 SETTIMANE). Poi iniziano a introdurre diversi alimenti come succhi, fagioli, patate, radici, acqua. Questi alimenti sono pericolosissimi per i bambini e non solo perché il loro apparato digerente non è pronto a riceverli, ma sopratutto perché sono alimenti contaminati e portatori di malattie come il tetano neonatale o la diarrea, che, se non curate in tempo, sono mortali.

Per darvi un’idea di quanto queste malattie siano pericolose in questo paese, vi riporto una notizia che mi ha colpito molto. Medici e operatori del settore sanitario consigliano anche alle mamme portatrici del virus HIV di allattare esclusivamente al seno il neonato, nonostante esista rischio di passaggio del virus dell’AIDS con il latte materno. Ci sono infatti fior di ricerche che dimostrano che il rischio di morte neonatale dovuto ad alimentazione con cibo contaminato è più alto rispetto a quello di contagio HIV.
Si sceglie, in pratica, il male minore, che è il rischio di contrarre l’AIDS!
Questo la dice lunga su quanti bambini muoiono in Africa a causa di ingestione di alimenti contaminati.

Ed è per questo che è così importante insegnare alle mamme che i neonati vanno allattati esclusivamente al seno per almeno 6 mesi (meglio se si riesce ad arrivare ai 2 anni d’età) e che devono essere vaccinati contro le principali malattie.

Un bimbo che ho incontrato in ospedale

Purtroppo la cosa non è così semplice! Infatti per tradizione e cultura popolare i neonati vengono nutriti anche con alimenti diversi dal latte materno. Le vecchie del villaggio, le nonne consigliano alle mamme le antiche ricette, che spesso sono anche intrise di credenze e superstizioni difficili da scalzare.

Lo stesso dicasi per le vaccinazioni: considerate, specialmente dagli anziani del villaggio, con sospetto, quando non addirittura nocive!
Le mamme spesso non hanno la forza di opporsi alle antiche tradizioni e, se si aggiunge la diffidenza verso i medici e gli ospedali (che restano comunque pochi e difficili da raggiungere), è facile capire come siano ancora troppe le mamme che nutrono i propri piccoli in modo sbagliato e molto pericoloso.
E come siano ancora troppe quelle che non fanno vaccinare i propri figli.

Per questo motivo UNICEF e il governo africano hanno pensato di fare arrivare alle mamme l’informazione attraverso un canale di cui si possono fidare: le altre mamme!
In pratica il governo “arruola” le mamme e UNICEF le istruisce su come insegnare alle altre mamme l’importanza di allattare esclusivamente al seno e di vaccinare i propri bambini.
Queste mamme portatrici di informazioni così vitali, sono le stesse che sono cresciute nei villaggi. Conoscono le altre mamme a cui vanno a parlare, magari sono andate a scuola insieme da piccole, sono le amiche con cui giocavano durante l’infanzia…
Le mamme seguono dei corsi, organizzati da UNICEF, e imparano le principali linee guida per l’alimentazione corretta e la prevenzione delle principali malattie. Poi, girano di villaggio in villaggio a spargere notizie e informazioni…
Inutile dirvi che questo progetto ha avuto e continua ad avere molto successo e che è considerato uno dei modi più efficaci per prevenire la mortalità infantile in Africa.

Una mamma e il suo bambino

Nella prima foto che illustra questo post, ci sono in primo piano due mamme volontarie che, seguito il corso di UNICEF, vanno per i villaggi a insegnare alle altre mamme come nutrire e curare i loro bambini.
Nella seconda vedete un bimbo che ho incontrato oggi in ospedale.
Nella terza vedete una mamma con il suo bimbo, che ora sta bene. Il piccolo qualche mese fa era malnutrito ed è stato curato in ospedale grazie all’intervento delle mamme volontarie!


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