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Anche in stazione a Luino confronto con i pendolari per parlare delle criticità sulla linea

Creato il 22 ottobre 2018 da Stivalepensante @StivalePensante

Sicurezza, efficienza e puntualità. Sono queste le parole chiave, per il gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione Lombardia, da applicare con atti concreti al servizio ferroviario lombardo, ancora in attesa di un piano di rilancio che possa arginare definitivamente le problematiche che influiscono ogni giorno sugli spostamenti di migliaia di pendolari.

Un progetto chiaro e già definito, quello dei rappresentanti dem, che verrà illustrato direttamente all'interno delle principali stazioni della Lombardia durante la mattinata di domani, martedì 23 ottobre, con un'attività di volantinaggio programmata anche per la città di Luino a partire dalle ore 7.

La scelta della data non è casuale, come spiega il consigliere regionale Samuele Astuti, che insieme a militanti e volontari sarà presente alla stazione delle ferrovie Nord di Varese dalle 7.30 alle 8.30. "Domani è il giorno in cui avremmo dovuto porre al presidente Fontana tutte le nostre domande su come intenda risolvere i troppi problemi dei pendolari - spiega Astuti -. Non ne avremo modo, almeno per altre tre settimane, vista la richiesta della Giunta di rinviare la discussione al 13 novembre ".

Al centro dell'attenzione, inoltre, i passi avanti compiuti da altre regioni (come Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia e Piemonte) tramite accordi conclusi con lo stato per la fornitura di decine di nuovi treni. "I nostri sono in gran parte vecchi e usurati - sottolinea ancora il consigliere - ma mentre tutto il resto d'Italia avrà convogli nuovi, grazie agli investimenti degli anni scorsi, la Lombardia deve accontentarsi che FS le presti una manciata di treni usati ".

La rivoluzione invocata dal Pd, descritta nel passaggio da una gara europea in grado di spalancare le porte a nuovi e significativi investimenti, riguarda poi il potenziamento e la ristrutturazione di binari e passaggi a livello, così come l'installazione di più telecamere e tornelli, le biglietterie aperte e le stazioni presidiate. Il tutto a beneficio di un comparto sicurezza che insieme agli aspetti di carattere infrastrutturale tocca anche gli atti di vandalismo e i reati, di cui i pendolari sono troppo spesso vittime o testimoni.

" Ci sono problemi su tutte le linee e i pendolari sono molto arrabbiati, come dimostra il presidio di giovedì a Busto, ma aggiungo Gallarate, Laveno, Tradate, Luino e Castellanza, solo per citare le ultime segnalazioni. Su Trenord la regione ha detto che così com'è non funziona - conclude Astuti - ma dopo diverse ipotesi di trasformazione, fino a pensare di archiviarla, si è arrivati alla semplice sostituzione dell'amministratore delegato. Le cose così non vanno e Regione non sta facendo nulla per migliorare davvero le condizioni del servizio ferroviario ".


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