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ANCONA. All’INRCA il ricordo del dottor Boemi scomparso improvvisamente nella notte scorsa

Creato il 28 dicembre 2017 da Agipapress
ANCONA. All’INRCA il ricordo del dottor Boemi scomparso improvvisamente nella notte scorsaANCONA. “La scomparsa improvvisa di Massimo Boemi ci sconvolge così come sconvolge tutto l’Istituto. L’Inrca perde uno dei suoi professionisti migliori, persona di grande spessore umano e valori, competente e scrupoloso, grande lavoratore, equilibrato e sempre con una visione istituzionale del suo impegno. Ha raccolto un'eredità importante, quella del Centro di diabetologia e malattie metaboliche prima diretto dal dottor Fumelli, che ha saputo gestire al meglio facendo sì che divenisse sempre più punto di riferimento regionale e non solo” – è il commento del direttore generale dell’Inrca Gianni Genga sulla scomparsa del dottor Massimo Boemi, responsabile dell’Unità operativa di Diabetologia e Malattie metaboliche dell’Inrca di Ancona, trovato senza vita nella mattinata di mercoledì 27 dicembre nella sua abitazione di Ancona. Boemi muore proprio nel giorno del suo 58esimo compleanno e lascia la moglie e tre figli, dopo una vita spesa non solo nella medicina ma anche nell'attività sociale e politica. l'allarme è strato dato dagli stessi colleghi che non hanno visto Boemi arrivare al lavoro come sempre. Per la Direttrice scientifica Fabrizia Lattanzio Boemi era “un professionista stimato e apprezzato, da sempre molto attivo nel campo della ricerca, per la quale ha saputo mettersi in gioco anche dal punto di vista metodologico e didattico. Con il suo modo di fare gentile e garbato da anni rappresentava un punto di riferimento per tutti”.
Dopo un'esperienza nel 1989 all'ospedale di Ginevra, dal 1991 lavorava all'Inrca. Dal 2000 come dirigente medico e dal 2006 come responsabile del Centro Antidiabetico, dopo un lungo periodo di collaborazione con l'ex direttore Paolo Fumelli. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali, vantava tre diplomi di specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva, in Endocrinologia e in Medicina Interna. Era titolare del corso di Diabetologia alla Facoltà di Medicina dell’UnivPM e presidente della sezione marchigiana della Società Italiana di Diabetologia. Un luminare e punto di riferimento per l'Associazione Tutela del Diabetico, gruppo di volontariato a cui ha contribuito con attività di divulgazione e informazione.

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