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Ancora roghi nella Terra dei Fuochi: Capodichino, brucia l’ennesimo deposito

Creato il 06 maggio 2013 da Webmonster @mariomonfrecola

Le squadre di poliziotti fermi nella piazzola dell’autostrada a Casoria sono in attesa dell’arrivo dei tifosi dell’Inter. Quei militari non possono immaginare cosa sia quell’enorme colonna di fumo nero vicino Capodichino.
Sono le 19,30 di domenica cinque maggio, viaggio sull’A1 in direzione Napoli e già a Caserta avvisto l’immenso rogo.

Chi – come me – ha abitato nella Terra dei Fuochi, sa perfettamente cosa si nasconda dietro quel maledetto incendio: delinquenti senza scrupoli, bruciano sostanze pericolose (pneumatici, ingombranti, plastica, rifiuti industriali …) sprigionando nell’aria diossina e veleno che noi tutti respiriamo.

Mi riprendo dallo stupore indotto da quella malefica visione, chiamo concitato al 115, un Vigile del Fuoco risponde puntuale: «siamo già al lavoro, è andato in fuoco un deposito» mi informa solerte.

La tragedia ambientale continua da anni senza tregua, i cittadini denunciano e le Istituzioni promettono Commissioni, forze speciali e controlli sul territorio ma il fenomeno non cessa.
Ancora meravigliato per l’ennesimo «mostro» partorito dalle menti malate di questi odiosi, folli criminali, non mi resta che fotografare per documentare lo scempio ambientale che ogni giorno si consuma tra Napoli a Caserta.

Giunto a casa, invio la foto del «mostro» al sindaco De Magistris, alla Terra dei Fuochi e al corpo di polizia ambientale di Napoli tramite un tweet carico di angoscia.

 

La Terra dei Fuochi

 

MMo

PS: le cronache di oggi, lunedi 6maggio, dedicano alla triste notizia vari articoli (ad esempio, si legga Il Mattino)



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