Ancora su “Etica patetica”

Creato il 01 agosto 2010 da Renatocappon

Ricevo e pubblico una nota di Francesco Alibrandi sulla questione etica dei pubblici amministratori vigontini

Chiedo a Renato ospitalità – e anticipatamente lo ringrazio – per poche righe di commento ad un post che, al rientro dopo una breve assenza, ho letto.

Caro signor Contrario
Premetto innanzi tutto che sarebbe eticamente bellissimo uscire dall’anonimato e prendersi piena responsabilità del proprio pensiero. Ma tant’è… “di questi tempi” (come dice lei) non ci si meraviglia più di tanto
Sull’importanza dell’Etica (codificata o meno) siamo tutti più che d’accordo. Ci piacerebbe anzi aprire un dibattito articolato sull’argomento.
Per esempio, un piccolo esempio tra i tanti possibili, ci piacerebbe sapere come lei ritiene vada letto – dal punto di vista etico – un certo conflitto d’interessi permanente che sembra affliggere una parte dell’amministrazione Tacchetto.
Non è però questo il tema in oggetto. Il tema in oggetto, io ho letto i documenti, è la pretesa omologazione del Pensiero.
Stringendo, la tesi è questa: “io dico la Verità e, su questo non ho dubbi. Se tu dici la stessa cosa che dico io sei eticamente corretto. Se tu dici una cosa diversa da me o, addirittura, ti sogni di dire che la Verità è un’altra: tu sei eticamente scorretto”.

Sull’ambulatorio di San Vito: siamo convinti che l’operazione avrebbe messo a grave rischio la permanenza del servizio di Medicina Primaria in quella frazione. Se lei la pensa diversamente siamo a sua disposizione per un colloquio approfondito per tentare di spiegarle i nostri argomenti e per ascoltare i suoi.
Ci guardiamo bene, peraltro, dall’affermare:
1) che lei è eticamente scorretto
2) che lei è intellettualmente disonesto

Sempre disponibile al confronto costruttivo
cordiali saluti
Francesco Alibrandi
Segretario dei Democratici di Vigonza
tel. 329 9025592
(non rispondo a chiamate provenienti da numeri nascosti)
mail: fralibra@tin.it