Magazine Diario personale

Animaga

Creato il 28 gennaio 2018 da Povna @povna

Una delle prime mattine di scuola, ancora a settembre, arrivando (come sempre) al Giardino Segreto per l’ora delle allodole, la ‘povna ha trovato ad aspettarla sulla soglia, elegante nel suo manto bianco e nero, una gatta. Così è scesa dalla bici, l’ha salutata come si conviene a chi di quel luogo è padrona e guardiana, con ogni evidenza, ha salito i gradini ed è entrata. Poi, si è subito informata: “E’ la nostra Principessa” – le ha spiegato il suo collega di Pozioni Scevola. “Come, non la aveva ancora incontrata, prof.?” – gli ha fatto eco la custode Orietta – “E’ qui da 13 anni. Arriva ogni mattina, controlla che entrino tutti, fa un giro in corridoio e in qualche classe e poi va a casa”.
La ‘povna ha ascoltato con interesse, ha preso atto, una volta di più, che il Giardino Segreto è la sua scuola, senza ma e se, insindacabilmente (una cosa del genere non è mai accaduta a Città della Scuola, ma sarebbe potuta ben succedere) e nelle settimane successive si è dedicata a conoscere meglio Principessa. Che, come tutti i nobili che concedono graziosamente i propri spazi a una comunità per uso altro, ha i suoi riti e il suo proprio protocollo; si concede non raramente, a insegnanti e custodi come a alunni, ma con suo indefettibile giudizio; e nel tempo residuo, quando compare, gira, ispeziona, guarda, mostrando a tutti, con tutta evidenza, di essere colei che, per sapere l’ultima parola, bisogna in ogni caso interpellare.
Principessa, in questo, si comporta in modo molto simile a un altro personaggio cruciale, al Giardino Segreto, che la ‘povna ha avuto modo di conoscere nel tempo, vale a dire la vicepreside Mildred. Insegnante di Aritmanzia, Mildred è al Giardino Segreto sostanzialmente da tanti anni quanti insegna: da sempre vicario di quel plesso, lo ha messo su, e alimentato, anno dopo anno, con anima e con sangue. La mattina è sempre la prima ad arrivare: per quanto la ‘povna arrivi presto (là dove per presto si legga “anche le 7.20”), passando in corridoio si intravederà sempre Mildred al tavolino, dallo spiraglio della porta di vicepresidenza; ovviamente, chiunque vada via, Mildred è ancora lì, indomita; sta in classe, in ufficio, in giardino, visita le classi. Ai sabati di scuolaperta non c’è stata una volta che abbia pensato di saltare.
Osservando piano piano tutto questo, già da qualche tempo la ‘povna aveva iniziato a provare, timida ma persistente, una scintilla di consapevolezza. E, piano piano, ha iniziato ad aguzzare ingegno e vista. E, progressivamente, dettaglio dopo dettaglio, i suoi sospetti sono andati a formare una certezza. Principessa e Mildred, infatti, non si vedono mai, insieme. A nessun costo. Mildred si allontana al primo piano, e improvvisamente in sala insegnanti compare Principessa. Principessa aspetta sui gradini della scuola, a salutare tutti; ma, una volta entrati, mentre Mildred fa capolino dalla vicepresidenza, Principessa si è già volatilizzata.
Così, la ‘povna, che babbana non è, ha infine mangiato la foglia. E ovviamente non lo dice a nessuno, perché non sono segreti che si possano diffondere. Ma adesso lei lo sa, con assoluta certezza, che Mildred è una Animaga.


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