Antica osteria.

Creato il 26 giugno 2013 da Fabiocasa
Abbiamo riscoperto le storie della montagna raccontate da qualche ubriacone.
Esagerava.
Anche troppo, tutti lo sapevano, ma rimanevano comunque all'ascolto.
Le strane storie dei vecchi nei bar sono state lezioni di vita.
Ti spiegavano la montagna e come affrontarla.
Rispetto e timore.
Sofferenza e gioia per l'essere arrivati dove il vento dell'ovest ti piegava.
È inutile piangere sul tempo andato, e' andato, finito, passato.
Il bicchiere di spuma sostituito dalla coca light.
Il rosso quello buono sostituito da qualche bottiglia di Barbera versato nel calice da degustazione e non nella tazzina che si usava per il pinzimonio.
Il mondo cambia,  noi ci evolviamo.
Il tuttosport sostituito dalla gazzetta, magari letta nell'iPad.
L'osteria era il centro della vita del paese, aveva sostituito la chiesa ed il campanile.
Molti di loro sono andati.
Non faranno ritorno.
Il loro posto e vuoto, la loro sedia non c'è più.
Qualche sgabello che arriva dalla Svezia al posto del legno nostrano.
Si mangiava al momento, non esisteva il congelatore.
Foto in bianco e nero alle pareti magari storte.
Foto di vita, luoghi conosciuti.
Ora bermuda, Barbados o Maldive.
Il mondo cambia.
Le osterie chiudono.
Le montagne rimangono al loro posto.

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