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Antoine de Saint-Exupéry, storia di uno scrittore diventato leggenda

Creato il 10 novembre 2018 da Luz1971
Antoine de Saint-Exupéry, storia di uno scrittore diventato leggendaSto lavorando alla messa in scena de Il Piccolo Principe, che debutterà il prossimo marzo. Come per ogni mio lavoro teatrale, il gusto sta anche nell'approfondimento, lo studio, e questa volta conoscerne l'autore è stato come fare un piccolo viaggio in una biografia degna di un romanzo. 
Sono contento di riuscire a dormire, la notte mi avvolge in molti modi. Non sono solo nel deserto, il mio dormiveglia è popolato di voci, di ricordi, di confidenze sussurrate. Non ho ancora sete, mi sento bene, e mi abbandono al sonno come a un'avventura. Non sento più freddo, a condizione di non muovere un muscolo. Ho dimenticato il mio corpo addormentato nella sabbia. Non mi muoverò più, così non soffrirò mai più. Dietro tutti i tormenti c'è un'orchestrazione di stanchezza e di delirio, e tutto diventa un libro illustrato, un racconto fiabesco un po' crudele. Sono i pensieri sparsi di Antoine de Saint-Exupéry scritti nei giorni seguiti al grave incidente col suo aeroplano, in Egitto a sud di Alessandria. Era il 1935, Saint-Exupéry era già noto da molti anni, grazie ai libri di successo pubblicati in Europa e negli Stati Uniti e il mondo restò col fiato sospeso aspettando che facesse ritorno. In quell'occasione si salvò, ritrovato da una carovana di nomadi dopo tre giorni di cammino senza una meta nel deserto. Il suo salvataggio fu un grande avvenimento. Ma torniamo indietro a ripercorrere le tappe più significative della vita di questo scrittore e uomo straordinario. Ci sono rare immagini che lo mostrano, poiché era schivo e non accettava di essere intervistato. Tutto quello che sappiamo di lui possiamo trarlo dai suoi scritti, le lettere alla madre amatissima, i libri sul volo, che gli diedero la fama prima del suo libro più famoso. E poi una specie di diario, Lettere di giovinezza all'amica inventata, nel quale descrisse la parte più intima di sé. La sua storia inizia nel 1900, con il secolo XX. Il padre, di famiglia nobile, muore quando Antoine ha solo 4 anni. La madre, rimasta con cinque figli e senza mezzi, si sostiene grazie all'aiuto di suo padre e di vari parenti, presso i quali la famiglia visse per un ventennio. 

Antoine de Saint-Exupéry, storia di uno scrittore diventato leggenda

Antoine (il quarto da sinistra) con le tre sorelle e il fratello François

Gli anni dell'infanzia, trascorsi a Saint Maurice, vicino Lione, sono per Antoine i più felici. Circondato da donne, la madre, le tre sorelle, le zie, le governanti, complice e legatissimo al fratello, Antoine si distingue fin da bambino per vivacità e immaginazione. Dalla madre Marie, di temperamento artistico, apprende il gusto per l'arte e la passione per la natura. A scuola si rivela distratto, indisciplinato, ribelle, amante solo della letteratura. Il suo grande sogno diventa fin da subito il volo. Sono gli anni dei primi prototipi di aeroplano, la Francia è luogo di avanguardia del progresso che investe l'Europa in quegli anni. A 12 anni, di nascosto dalla madre, fa la sua prima esperienza di volo. Come dirà più tardi, "nel cielo ha modo di sperimentare un senso di libertà" che resterà una caratteristica del suo vissuto. Nel 1914, allo scoppio della guerra, sua madre si arruola come infermiera e manda i due figli maschi in collegio, una decisione soffertissima subita da Antoine come una grave costrizione. Tre anni dopo, suo fratello, ammalatosi gravemente di polmonite durante l'inverno, muore a soli 15 anni. Per Antoine è un'esperienza devastante, che descriverà nel suo libro Pilota di guerra, dove gli ultimi momenti di François sono ripercorsi dettagliatamente e assomigliano all'addio del Piccolo Principe del suo libro più celebre. "Sembrerò morto e non sarà vero, lo capisci? Dove vado è troppo lontano e non posso portare il mio corpo, è troppo pesante. Mi sentirò come una vecchia scorza abbandonata".Più tardi, Antoine è a Parigi, dove tenta di arruolarsi in Marina, ma viene respinto dall'accademia

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Saint-Exupéry (a sinistra) assieme a Henri Guillomet, suo
grande amico e famoso aviatore.

navale. Nel frattempo, ospite di una cugina di sua madre nel cuore del quartiere latino, ha modo di conoscere e frequentare gli intellettuali dell'epoca e viene fin da subito apprezzato per il suo carattere estroso e anticonformista. Le sere nei salotti, durante il giorno nei caffè, a scrivere poesie. Si iscrive all'Accademia di Belle Arti con l'intenzione di intraprendere poi la carriera di architetto, ma cambia idea dopo poco e a 21 anni comincia il servizio militare, attratto dall'aviazione. Ancora una volta refrattario alle regole, preferisce prendere il brevetto di pilota civile. Intanto, si fidanza con una ragazza dell'alta società parigina, da cui sarà lasciato in seguito al suo primo incidente aereo, nonostante per lei rinunci al volo per un periodo in cui accetta di essere assunto in una fabbrica di piastrelle. Rimasto ancora una volta solo, trova lavoro nella compagnia aerea per il trasporto postale, il che costituirà la svolta della sua vita. Fin dai primi anni nella compagnia, ha modo di conoscere alcuni aviatori molto noti all'epoca, fra i quali Henri Guillomet, noto per il suo incidente sulle Ande, al quale riuscì a sopravvivere grazie alla tenacia di un carattere straordinario, come avrà modo di dire lo stesso Saint-Exupéry. Da Guillomet e gli altri apprende i segreti del volo che gli sono utili negli anni della tratta Tolosa-Dakar, alternando lunghe ore di volo a giorni sulla terraferma che dedica alla scrittura. Impresa dopo impresa nei luoghi ostili del deserto, diventa una leggenda fra gli aviatori. Il suo primo libro, Corriere del sud, viene pubblicato da Gallimard nel 1928 per il suo stile fresco e originale, e diventa un successo. 

Antoine de Saint-Exupéry, storia di uno scrittore diventato leggenda

Clark Gable nel film tratto da "Volo di notte", 1933

Assegnato a una nuova rotta in Sudamerica, ha modo di farsi conoscere anche oltre oceano e diventa capo della filiale della compagnia aeropostale in Argentina. È il momento di Volo di notte, il secondo libro di successo, pur costandogli l'avversione di molti aviatori dell'epoca, che lo accusano di svelare i segreti del volo. Hollywood ne produrrà il film con Clark Gable come protagonista. In Sudamerica, Antoine conosce la scrittrice e artista Consuelo Sandoval Gomez, che sposa e con la quale vivrà un matrimonio turbolento, a causa delle numerose assenze e delle relazioni extraconiugali di lui. Consuelo a Parigi frequenterà la cerchia di artisti di Breton, Duchamp e Balthus.Nel 1935 Antoine ha il suo secondo incidente aereo, di cui ho accennato all'inizio di questo post. Del deserto, Saint-Exupéry subisce il fascino e allo stesso tempo ne prova timore, sgomento. Ne è attratto, vi torna nel '36, quando girano il film tratto da Corriere del sud, di cui scrive l'adattamento. Nel 1938 è negli Stati Uniti, dove acquista un aeroplano con l'intenzione di percorrere la rotta New York - Terra del fuoco, ma si schianta nel suo terzo incidente, che gli costerà un coma di cinque giorni e una salute malferma. Il suo fisico è provato dai numerosi incidenti.  "Non rimpiango nulla, ho giocato e ho perso. Non è il pericolo che amo, è la vita". Dirà in uno dei suoi taccuini di viaggio.  Viene pubblicato Terra degli uomini, nel quale racconta le sue esperienze di sopravvivenza, un grande successo che gli vale il primo premio dell'Accademia di Francia. È il 1939, la Francia entra in guerra contro la Germania di Hitler. Antoine torna in patria e chiede di indossare l'uniforme, rifiutando missioni di retrovia e accettando di farsi assegnare a unità di ricognizione fotografica. È un pilota di guerra, ma non fa parte dello stormo che sgancia le bombe. 

Antoine de Saint-Exupéry, storia di uno scrittore diventato leggenda

Assieme alla moglie, Consuelo Sandoval Gomez

Dal cielo, Saint-Exupéry assiste a tutto l'orrore della guerra, alla fuga degli sfollati, alla disfatta del suo paese. Quando Parigi cade in mano ai nazisti, rifiuta di collaborare col governo di Vichy e torna in America, disgustato dagli atteggiamenti antisemiti della Francia collaborazionista. Spera di ottenere dagli americani un intervento decisivo in Europa, ma trova editori pronti a corteggiarlo, chiedergli un nuovo libro, e proposte di altri film tratti dalle sue opere. Nell'estate del 1942 scrive e illustra Il Piccolo Principe, che consegnerà nelle mani di una sua amica giornalista prima di partire per l'Europa. L'editore gli chiede di modificarne il finale, ma Saint-Exupéry è irremovibile: il Piccolo Principe deve morireIl manoscritto fu lasciato su una scrivania, gualcito e macchiato, con segni di caffè e di sigarette. Lo corredò di disegni, lui che per tutta una vita aveva disegnato qua e là, scarabocchiando, dando forma ai suoi pensieri sui suoi taccuini. Non immaginava quello che sarebbe diventato. Probabilmente lo avrà ritenuto una piccola cosa destinata ai bambini e ai ragazzi. Antoine torna in Europa perché sente forte il richiamo del suo paese, gli vengono assegnate cinque missioni particolari per cercare basi per gli alleati. Da una di queste non farà mai ritorno. Il 31 luglio 1944 Antoine de Saint-Exupéry scompare in mare, al largo della costa marsigliese. I resti del suo aereo saranno ritrovati solo nel 2004. Saint-Exupéry scompare lasciando al mondo l'eredità di un libro diventato celebre, un invito a trovare il senso della vita nelle relazioni umane, l'incontro con l'altro, l'amore, l'amicizia. In Francia il libro fu pubblicato solo dopo la sua morte, mentre era già un successo negli Stati Uniti. Bastino le parole più significative di tutto il racconto a farne una sintesi, quel mirabile passaggio che svela il segreto ultimo delle cose: l'essenziale è invisibile agli occhi

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