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Apre a Siena il -SIENA ART INSTITUTE- il 24 settembre prossimo...

Creato il 18 settembre 2011 da Roberto Milani

A Siena si respira un'aria internazionale... e che aria!Apre a Siena il -SIENA ART INSTITUTE- il 24 settembre prossimo...Il 24 settembre, una grande installazione d'arte collaborativa celebrerà l'apertura del nuovo spazio di formazione e ricerca artistica fondato da Paul Getty III. Dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico a Israele, più di un migliaio di artisti ha risposto con entusiasmo all'appello a partecipare con un proprio lavoro alla mostra “Drawing Connections”Mille cartoline da tutto il mondo per dare il benvenuto al Siena Art Institute400 metri quadri di aule e laboratori pronti ad ospitare residenze artistiche, qualificate opportunità di formazione accademica, un ricco calendario di corsi e seminari aperti alla città. Da gennaio 2012 i primi studenti e un fitto programma di ospiti illustri, da Ellen Altfest a Yvonne Jacquette
Apre a Siena il -SIENA ART INSTITUTE- il 24 settembre prossimo...
Dagli Stati Uniti alla Cina, dal Messico alle Filippine, dall'Europa all'Australia, da Israele al Brasile: il 24 settembre oltre mille cartoline d'artista, in rappresentanza di più di 50 paesi del mondo, celebreranno l'apertura ufficiale del Siena Art Institute, nuovo polo d'eccellenza per la formazione e la ricerca artistica fondato da Paul Getty III nel cuore di Siena.Una grande installazione d'arte collaborativa che ha già visto tantissimi talenti rispondere con entusiasmo, da ogni angolo del pianeta, all'appello lanciato dal Siena Art Institute: partecipare con un proprio lavoro formato cartolina alla mostra “Drawing Connections”, che darà il via all'attività di questo nuovo spazio creativo di ispirazione e ricerca nato con l'obiettivo di fare dell'arte contemporanea un linguaggio capace di dialogare con la società, attraverso residenze artistiche, qualificate opportunità di formazione universitaria e post-universitaria, un ricco calendario di corsi e seminari aperti alla città. Il tutto sotto l'egida di una delle famiglie che hanno fatto del mecenatismo il proprio segno distintivo nel mondo: i Getty.“Abbiamo scelto di presentare ufficialmente il Siena Art Institute con questo evento d'arte collaborativa – spiega la Direttrice, Miriam Grottanelli - perchè crediamo sintetizzi perfettamente la nostra mission e i nostri obiettivi: vogliamo essere un polo d'eccellenza per la formazione artistica ma anche un contenitore d'arte contemporanea aperto e informale in cui incontrarsi e condividere esperienze, uno spazio di ispirazione e ricerca in cui accogliere i migliori talenti internazionali e farli dialogare tra loro e con il territorio, esplorando le connessioni tra arte e società, contribuendo a crearne, dando impulso a nuovi progetti che traggano linfa vitale proprio da questa contaminazione virtuosa degli artisti tra loro e con la comunità locale”.In meno di due mesi, negli uffici del Siena Art Institute sono arrivate più di mille cartoline d'artista, tutte dedicate al disegno, tema al centro dell'esposizione, e realizzate con i mezzi espressivi e sui supporti più diversi: dalla pittura alla fotografia, dalla scultura al collage fino alla computer graphics, su tela, su carta, su tessuto o su resina di plastica e con materiali talvolta molto originali come cenere, francobolli e circuiti elettronici.Un'esplosione di creatività che diventerà un grande collage d'arte in occasione della festa del 24 settembre, “Drawn Together”: una giornata di mostre, laboratori, reading e performance che celebrerà non solo l'inizio ufficiale dell'attività del Siena Art Institute ma, soprattutto, l'arte come  esperienza unificante, in grado di mettere in comunicazione talenti e di abbattere le distanze geografiche e culturali, in linea con quell'impegno per “creare connessioni” che rappresenta il principale motore del Siena Art Institute.Uno spazio di 400 metri quadri di aule e laboratori, al primo piano del palazzo che per oltre un secolo ha ospitato lo storico istituto per l'educazione dei sordi Tommaso Pendola,  che da gennaio 2012 aprirà le sue porte ai primi studenti. Ricchissimo il ventaglio di corsi di tutte le discipline, a livello sia undergraduate che post baccalaureate: dal disegno alla pittura, dalla scrittura creativa ai media digitali, dalla fotografia al restauro di libri.“Il nostro obiettivo – spiega Miriam Grottanelli – è offrire sia percorsi di formazione skill-oriented, cioè finalizzati all'acquisizione di una competenza pratica, sia corsi più teorici, con cui vogliamo spronare i nostri studenti a riflettere sul processo creativo, a sviluppare il loro senso critico e ad interrogarsi sul ruolo dell'artista nella società moderna. Per questo, a tutti i nostri allievi chiederemo di inserire nel loro piano di studi il corso di “Art & Society”. Gli studenti avranno anche l'opportunità di condividere gli spazi della scuola con visiting artists già affermati, a cui sarà richiesto di intervenire con dei momenti di critica sul lavoro di ciascuno di loro.  E' una formula molto originale per l'Italia, che abbiamo scelto perchè vogliamo offrire ai nostri allievi tutti gli strumenti utili per sviluppare una propria personalità artistica  matura e consapevole”.Accanto alla formazione accademica, il Siena Art Institute proporrà anche community art programs, un nutrito calendario di eventi e corsi d'arte aperti a tutta la città: un primo assaggio è stato “StARTers”, il programma di chiacchierate con artisti internazionali che, dopo l'anteprima della scorsa primavera, tornerà subito dopo l'inaugurazione. In autunno partirà anche un ciclo di workshop d'arte rivolti alla comunità locale: dal disegno alla rilegatura di libri, dall'incisione alla ceramica, tanti appuntamenti per adulti e bambini pensati per fare dell'arte un'esperienza quotidiana, da vivere in prima persona.L'impegno per portare a Siena in residenza le voci più interessanti dell'arte contemporanea rappresenta l'altra grande sfida del Siena Art Institute: una sfida che, dopo lo scultore e pittore sordo Paul Johnston, le pittrici Rebecca Taber e Paula Billups, lo scultore Brian Craig-Wankiiri, primi visiting artists, nei prossimi mesi si arricchirà di altre presenze illustri.  Ospite di febbraio 2012 sarà Ellen Altfest, pittrice americana che approderà a Siena dopo la personale del prossimo autunno al White Cube di Londra (http://www.whitecube.com/artists/elln_altfest/); protagonista di marzo 2012 sarà invece Rolando Castellón, artista che ha rappresentato il Nicaragua alla Biennale di Venezia di quest'anno. A maggio 2012 la scuola ospiterà Yvonne Jacquette, pittrice americana, vedova del fotografo e cineasta Rudy Burckhardt, i cui lavori fanno parte delle collezioni permanenti di alcuni dei più accreditati templi dell'arte nel mondo, come il Moma e lo Smithsonian American Art Museum di Washington(http://www.dcmooregallery.com/jacquette.htm). Ospite di giugno sarà invece la pittrice americana Laurie Fendrich (http://people.hofstra.edu/laurie_fendrich/), mentre, dopo la pausa estiva, ottobre 2012 metterà ancora in primo piano l'arte nelle sue interconnessioni con la società grazie alla presenza a Siena, per due mesi, di James Voorhies, critico, curatore d'arte (tra le recenti collaborazioni, quella con il MASS MoCA-Massachusetts Museum of Contemporary Art) e direttore del Bureau for Open Culture (http://www.bureauforopenculture.org), un centro che reinterpreta la mostra d'arte come momento educativo e strumento per costruire relazioni tra gli individui.Una vasta gamma di percorsi, quindi, legati da un unico filo rosso: l'arte come esperienza che unisce, che si mette in ascolto e in comunicazione con la società. Soprattutto, l'arte come esperienza accessibile a tutti, comprese le minoranze, rappresentate al Siena Art Institute dalla comunità sorda e dall'impegno a rendere fruibile ai suoi membri tutte le iniziative della scuola attraverso servizi di interpretariato dall'italiano alla Lis (Lingua Italiana dei Segni) e dall'inglese all'Asl (American Sign Language).“Una vocazione – spiega Miriam Grottanelli – che insieme a quella didattica abbiamo in comune con il luogo che ci ospita  e che con il Siena Art vogliamo perpetuare perché testimonia quanto il linguaggio dell'arte sia lo strumento ideale per abbattere, attraverso il confronto e la conoscenza, tutte le barriere, da quelle geografiche a quelle culturali fino a quelle, molto più difficili da estirpare, della diversità. E' proprio questo l'impatto dell'arte sulla società che a partire dai prossimi mesi vogliamo esplorare”.Per maggiori informazioni, www.sienaaart.org

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