Intanto l’Europa fa la solita figura della fetta di salame schiacciata nel panino. Incapace o disinteressata a recitare qualsiasi ruolo e a intraprendere qualsiasi iniziativa. Nessun capo di stato europeo ha visitato un paese del Golfo nell’ultimo anno e il nuovo ministro degli Esteri della CEE, Lady Ashton, ha pensato bene di inaugurare il suo mandato facendosi un giro in Israele e nei territori occupati, mossa che ovviamente non è stata apprezzatissima dai paesi arabi moderati che l’hanno interpretata – a torto o a ragione –fatta “alla facciaccia loro”. E mentre l’accordo economico di libero scambio tra Paesi del Golfo e Unione Europea langue su qualche tavolino a Bruxelles gli arabi sviluppano proficue relazioni commerciali con le tigri asiatiche (Giappone, Cina, India, Corea), i leoni africani (Sudafrica, Kenia, Angola) e persino con i puma sudamericani (Brasile, Argentina, Cile).
Intanto l’Europa fa la solita figura della fetta di salame schiacciata nel panino. Incapace o disinteressata a recitare qualsiasi ruolo e a intraprendere qualsiasi iniziativa. Nessun capo di stato europeo ha visitato un paese del Golfo nell’ultimo anno e il nuovo ministro degli Esteri della CEE, Lady Ashton, ha pensato bene di inaugurare il suo mandato facendosi un giro in Israele e nei territori occupati, mossa che ovviamente non è stata apprezzatissima dai paesi arabi moderati che l’hanno interpretata – a torto o a ragione –fatta “alla facciaccia loro”. E mentre l’accordo economico di libero scambio tra Paesi del Golfo e Unione Europea langue su qualche tavolino a Bruxelles gli arabi sviluppano proficue relazioni commerciali con le tigri asiatiche (Giappone, Cina, India, Corea), i leoni africani (Sudafrica, Kenia, Angola) e persino con i puma sudamericani (Brasile, Argentina, Cile).