Argenti di pregio (by Marius)

Creato il 11 febbraio 2013 da Simo785

La prima medaglia è giunta, e che medaglia! Dominik Paris, l’azzurro più in forma del momento, ha mostrato tutto il suo talento conquistando l’argento nella discesa libera dei Campionati Mondiali sulla Planai di Schladming. Si sa che nelle gare con medaglia le variabili che possono creare risultati inaspettati sono molteplici e basta il classico battito d’ali di una farfalla nell’Oceano Pacifico per cambiare la storia ma questa volta la pista non ha mentito, in cima al podio sono saliti i più forti dell’anno: Aksel Svindal sta dominando le gare veloci da Ottobre e si sta giocando la Coppa di cristallo della classifica generale, era il naturale favorito per l’oro e così è stato al termine della disputa. Solo Paris, l’altro atleta al top della forma nel circo bianco, è riuscito a impensierirlo, partendo subito dopo il norvegese e terminando secondo a poco meno di mezzo secondo. Dopo aver domato la Stelvio e la Streif l’azzurro si porta a casa da Schladming un argento meritatissimo e pregiatissimo e corona così una stagione storica.

La farfalla è comparsa ieri e aveva le ali azzurre. Dopo tre anni di atroci sofferenze e false speranze Nadia Fanchini è tornata a volare in discesa libera; la ventiseienne lombarda, scesa con il pettorale numero 2, ha accarezzato per un’ora il sogno della medaglia d’oro. Nessuna delle favorite sembrava poter avvicinare la perfezione della sua prova, soprattutto nella seconda parte della discesa dove Nadia ha pennellato i curvoni e ha fatto scorrere i suoi sci come nessuna, solo Maria Riesch le restava in scia. Tina Maze e tutte le favorite austriache finivano ben lontane da Nadia. Le speranze azzurre erano riposte nella giovanissima Goggia, che aveva ben impressionato nel corso della settimana ma, forse, tensione ed emozione le han giocato un brutto scherzo facendole commettere un grave errore prima di metà gara sfumando così ogni speranza. Alla fine la sorpresa è arrivata dalla Francia con Marion Rolland, mai vincitrice in Coppa, che ha saputo interpretare la pista come e meglio della Fanchini, in particolare nella parte alta determinando sul traguardo un piccolo vantaggio di sedici centesimi. Anche se è sfumato l’oro per Nadia Fanchini resta un argento che mai avrebbe immaginato. Dal 2010 ha subito interventi chirurgici a ripetizione per ripristinare la funzionalità delle sue ginocchia e sembravano perse le speranze di rivederla lottare per i piani alti delle classifiche. La determinazione e la perseveranza pagano, Nadia ha coronato un sogno ma soprattutto ha avuto la prova di essere tornata grande atleta, il talento non si è perso e il fisico è stato ritrovato per proseguire una carriera che può regalare ancora grandi soddisfazioni.


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