Magazine Cultura

Arnaldo Bonaventura, I Bagni di Lucca 3 – Il Ponte del Diavolo

Da Paolorossi

Bagni di Lucca - Ponte del Diavolo - Illustrazione tratta da I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga – Istituto Italiano d’arti grafiche Editore, 1914Bagni di Lucca – Ponte del Diavolo – Illustrazione tratta da “I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga” – Istituto Italiano d’arti grafiche Editore, 1914

Ma la vera celebrità dei Bagni di Lucca comincia al tempo della Contessa Matilde: la quale per agevolarne l’accesso ai numerosi infermi che vi si recavano, specialmente dalla parte di Lombardia, fece costruire, probabilmente nel 1101, in sostituzione del vecchio ponte a Chifenti, quell’arditissimo e meraviglioso Ponte detto alla Maddalena che è comunemente conosciuto sotto il nome di Ponte del Diavolo.

Esso rientra, veramente, nella circoscrizione territoriale del Borgo a Mozzano; ma poiché tocca quasi il confine dei Bagni di Lucca, dal lato inferiore, e forma a questi l’accesso dalla Garfagnana, gioverà ricordarne anche qui la leggenda, quale fu narrata da un contadino a Giuseppe Giusti che così la riferisce in una sua lettera ad Andrea Francioni, da Pescia :

« Raccontano che san Giugliano, quando fece il Ponte, per finire quest’arco chiamò quell’amico e gli disse che l’aiutasse : ma chi sa poi se è vero?… Perché no ? Dunque ? Chiese aiuto al… gli chiese aiuto (qui ci accorgemmo che il buon uomo aveva scrupolo a nominare il Diavolo) e gli promesse la prim’anima che ci fosse passata su. Quando fu finito, san Giugliano, per canzonarlo, di laggiù di fondo aizzò un cane e poi gli tirò una stiacciata su per il ponte : il cane corse dietro e qui, dove tocco col piè, agguantò la stiacciata : quello che stava a vedere chi passava il primo, subito gli dà addosso, e quando trovò ch’era un cane invece d’un cristiano lo prese, lo scaraventò con tanta rabbia in terra che sfondò qui, passò di sotto. Ma non sarà vero : lo dicono, ma chi c’era allora ?…. »

( Arnaldo Bonaventura, I Bagni di Lucca, Coreglia e Barga – Istituto Italiano d’arti grafiche Editore, 1914 )


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :