Arriva la mini-batteria nucleare

Creato il 23 novembre 2010 da Pdigirolamo

Uno dei problemi che affligge l’umanità (soprattutto da quando hanno inventato il telecomando, l’orologio Swatch e in ultima analisi i laptop) è la breve durata delle pile. In realtà, sempre più ammennicoli tecnologici, apparentemente indispensabili, riempiono le nostre giornate e siccome pare sia impossibile separarcene anche quando siamo in giro, una batteria a lunghissima durata diventa sempre più indispensabile. Per alimentare device sempre più potenti, tecnologici e complessi non basterà più la batteria al litio, che al momento è quella più funzionale, e allora come fare? La risposta viene dagli Stati Uniti, da cui prossimamente arriverà “la pila definitiva”, quella cioè alimentata ad energia nucleare.

A ben vedere, la batteria nucleare esiste di già e viene usata in molti settori dell’industria e della ricerca. Rispetto alle odierne batterie ricaricabili o alle pile alcaline dura un milione di volte in più. Finora non era stato possibile applicarla agli usi quotidiani perché troppo ingombrante, ma un team dell’università del Missouri, guidata da Jae Wan Kwon, ha superato il problema riducendo la batteria atomica ad una grandezza pari a quella di una monetina, con l’ulteriore particolarità di utilizzare un semiconduttore in grado di inibire eventuali danni ai materiali causati dalle radiazioni (Fonte: http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/8297934.stm).

Ma in sostanza, come funziona? La batteria nucleare sarebbe azionata da un isotopo e l’elettricità verrebbe originata dalla trasformazione delle particelle decadute: un semiconduttore liquido raccoglie le particelle decadute e le converte in elettricità, evitando i problemi incontrati utilizzando un semiconduttore solido. Sembra parecchio complicato ma il padre della batteria ha assicurato che è più difficile smantellare i pregiudizi intorno all’energia nucleare che ottimizzare ulteriormente la batteria. Di fatto l’energia nucleare trova già da tempo applicazioni in una serie di apparecchi e congegni utilissimi e per nulla nocivi come ad esempio il pacemaker. Come al solito, mettere da parte i pregiudizi, conviene sempre a tutti!



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