Magazine Mondo LGBTQ

Arrival [recensione]

Da Lord79
Arrival [recensione]
Se mi dicono "film di alieni", io penso subito a Independence Day; quello con Will Smith però, non il secondo che era una cagata pazzesca e penso a spari e esplosioni e alieni spaventosi che voglio conquistare la terra e distruggere il genere umano e poi arriva il regista Denis Villeneuve, che fortunatamente non è un coatto statunitense, ma un pacato canadese e quindi tira fuori dal cilindro degli alieni che stanno lì, sospesi a mezz'aria e non si sa bene cosa vogliano. Ovviamente gli umani dato che sono molto svegli non sanno cosa farci con questi alieni e se li guardano un po' come mia madre guardava il suo primo smartphone; che se lo girava su se stesso e se lo studiava cercando i tasti o un modo qualsiasi per fare un telefonata e invece aveva tra le mani solo una lastra di vetro liscia e fredda. Ecco, questo Arrival è bello perché non parla proprio proprio di alieni, ma parla di noi umani e di come ci comportiamo davanti a quello che non conosciamo e ci sono quelli che vogliono subito fare i coatti e mettere in chiaro chi comanda e poi ci sono quelli come Amy Adams che provano a capire e provano a comunicare e provano a conoscere e se vi piacciono i film fracassoni allora lasciate perdere, perché questo Arrival è un bel film delicato e quasi romantico.
Comunque smancerie a parte, io ancora non ho capito che lavoro facesse Jeremy Renner, ché Amy lo dicono che è una linguista, ma di lui non si sa nulla e mi sa che lo tengono lì solo perché gli serviva un maschio caruccio, ma non troppo caruccio, perché se ci mettevano il bellone con i pettorali di ghisa allora poi la gente si distraeva e non capiva più la storia, ché i belloni li puoi mettere nei film come Independence Day dove ci sono solo esplosioni, ma qui invece ti devi concentrare sulla storia e quindi meglio non avere manzi a petto nudo in giro, ché poi esci dal cinema e dici che il film è brutto e non lo hai capito e invece il film è bello.
E comunque volevo dire a Amy Adams che potrebbe anche smetterla di fare la coatta, ché pure io quando vado all'estero mi faccio capire benissimo anche se non parlo la lingua e anzi, forse sono io che devo insegnare a lei qualche gesto inequivocabile di quelli che capiscono in tutto il Globo e però mi sa che con i miei consigli forse il mondo Amy non lo avrebbe salvato, ma quantomeno avrebbe rimediato una botta dagli alieni con otto zampe. Voglio dire, ma quando ti ricapita?

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

Magazine