Arrivano le uova vegetali in bustine… sì, sì, uova vegetali per sfamare anche l’Africa!

Creato il 13 maggio 2014 da Buenobuonogood

L’obiettivo di Bill Gates e soci è quello di commercializzare prodotti facilmente producibili in laboratorio in tutto il mondo, quanto più succedanei, meglio. Just Mayo e le bustine Beyond Eggs a base di polvere d’uova vegetali (!), sono già in vendita in America e attualmente la Hampton Creek Food, azienda di San Francisco creata nel 2011 da  Joshua Tetrick e Josh Balk, sta cercando distributori per diffondere la maionese ed i prodotti Beyond Eggs in tutta Europa. Vegetariani e vegani state gioiendo? Calma e sangue freddo, perché i progetti della Hampton Creek non nascono per ammiccare ai non-carnivori, il piano di marketing è di ben più ampio respiro.

Ma vediamo di cosa si tratta. Una maionese vegetale? “Abbiamo studiato oltre 1.500 ingredienti vegetali per trovare quella combinazione che replichi perfettamente il sapore delle uova e siamo riusciti a selezionare 12 diversi tipi di piante che mescolate lo riproducono perfettamente – afferma entusiasta Tetrick – è certo che le uova sono incredibilmente versatili, si possono preparare infinità di piatti con esse ma… e se creassimo noi le uova? Questa l’idea che ci ha spinto a studiare la possibilità di creare delle uova vegetali. Vogliamo battere le uova! Attualmente Just Mayo è il primo succedaneo delle uova al mondo, costa il 18% in meno delle uova ma vogliamo che diventi presto un 90% più conveniente delle uova”.

La Hampton Creek è finanziata da Bill Gates,  dalla Theil’s Breakout Labs del fondatore di PayPal, Peter Theil, dalla Khosla Ventures, azienda di Vinod Koshla, il fondatore del linguaggio di programmazione Java e del Network File System (NFS), da Li Ka-Shing, la persona più ricca d’Asia secondo l’indice Bloomberg del 2014, Jerry Yang, co-fondatore di Yahoo!, Jessica Powell, vice presidente di Google, da Tom Steyer della Eagle Cliff Partners e dal Collaborative Fund.

Insomma, un’azienda che produce succedanei delle uova finanziata dai maggiori esponenti dell’informatica… interessante! Ma perché? Vediamo di capire meglio le intenzioni dalle parole del padrone di casa Joshua Tetrick: “l’obiettivo non è semplicemente fornire un’alternativa alle uova ma avere un prodotto che possa servire a sfamare il terzo mondo. Non sarebbe più necessario avere una fattoria ed allevare galline!”.

Per Gates e gli altri cervelloni della Silicon Valley che hanno finanziato l’azienda, le uova vegetali sono un’opporunità per fare i milioni, mandando in pensione l’uovo grazie ad un prodotto che si fa in laboratorio e quindi riduce drasticamente i costi di produzione. “L’uovo è diventato obsoleto” annuncia Tetrick, spacciando una maionese frankestein e delle bustine con un miscuglio di cose che hanno il sapore a uova (tra l’altro, che schifo!, ndr) come la panacea ai problemi dell’alimentazione mondiale, ergendosi inoltre difensore dei diritti di polli e galline, affermando “l’industria delle uova si basa sull’allevamento intensivo di galline senza becco, forzate a mangiare e  a vivere in gabbie strettissime”.

Joshua Tetrick

Bravo, è vero che l’allevamento dei polli è una delle più grandi vergogne dell’uomo moderno ma… allora perché non raduni tutti i tuoi ricchi finanziatori e mettete al bando questi allevamenti? Gli interessi sono troppo grandi vero? Si perderebbero troppi soldi a farci mangiare sano… e allora, ecco a voi che arriva l’uovo vegetale! Madonna, dev’essere veramente buono! E le galline poi cosa diranno? Finalmente libere? E, soprattutto, signori delle Hampton, cosa volete, che stendiamo un tappeto rosso e vi applaudiamo? Avete forse intenzione di vendere un succedaneo della maionese ai morti di fame dell’Africa? E così che pensate di aiutare? Con uova in bustine stile Knorr? È così che nel 2014  si fa collaborazione internazionale per lo sviluppo dei paesi del terzo mondo? Vendendo una maionese creata in laboratorio e polvere in bustine?

Sembra che per adesso le cose alla Hampton Creek Food vadano molto bene. In pochi mesi dalla immissione nel mercato del prodotto Just Mayo e delle bustine Beyon Eggs, l’azienda ha guadagnato 1 milione di dollari circa e le intenzioni di questi neo-difensori delle galline è di produrre e commercializzare molti altri prodotti a base di uova vegetali da usare in cucina, come i biscottini “Eat the Dough”. Bene l’intenzione Mr. Tetrick, se mi promette che è tutto vegetale, che sono solo piante e soprattutto che provengono da coltivazioni biodinamiche e non ogm, magari l’assaggio, però, per piacere, non mescoli la sua azienda con la fame nel mondo, per ques’ultima l’economia in scala di prodotti artificiali non è la soluzione.

nel frattempo, in Africa…

Poi voi, cari riccaccioni finanziatori, Gates e amici asiatici quattr’occhi, a me non la date a bere, invece di  investire in petrolio e gas, costruite una rete idrica per l’Africa Sub-Sahariana, allora sì che vi applaudiremo. Ma non succederà mai, se andate avanti così, pensando a uova vegetali e minchiate del genere… dimostrate semplicemente di non avere il benché minimo interesse, né rispetto nei confronti di chi, rachitico e stralunato dai crampi della fame, viene rodeato dalle mosche, mentre voi ve ne state seduti su poltrone in pelle, nell’attico dell’Hilton, rilasciando interviste, sorseggiando Martini e parlando dell’uovo vegetale come panacea contro gli allevamenti intensivi e la fame mondiale.

Matteo Vitiello 

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