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Assassin's Creed Origins: Come gira su Xbox One X?

Creato il 27 ottobre 2017 da Lightman

Giuseppe Arace ha iniziato a venerare i videogiochi e il cinema quando, a soli 4 anni, è rimasto folgorato dalla schermata d'avvio del Sega Mega Drive e dai titoli di testa di Toy Story. Nato con un pad tra le braccia, vorrebbe morire con un Oscar. Non ama molto i social network e bazzica raramente solo su Google Plus.

Ogni agenzia turistica che si rispetti (come la famigerata Everyeye Travel&Games) cerca sempre di presentare le proprie offerte al meglio delle sue possibilità, mostrando dépliant in cui le località più rinomate sono fotografate con i loro scorci migliori, in modo tale da invogliare il cliente ad imbarcarsi verso mete lontane e paradisiache senza badare a spese. E la stessa strategia di comunicazione è stata adottata anche da Ubisoft, che di viaggi in luoghi "artistici" e meravigliosi se ne intende persino più dei Naughty Dog: per questo motivo, durante il recente review event organizzato a Parigi, l'azienda francese ha ben pensato di farci testare il suo nuovo Assassin's Creed Origins direttamente su un dev kit di Xbox One X, la neonata piattaforma di casa Microsoft pronta a "pungere" il mercato con un hardware semplicemente mostruoso per il panorama console. Nelle intenzioni del colosso di Montreal, Origins doveva infatti essere mostrato al pubblico nella sua forma più smagliante, ossia nell'appariscente bellezza del 4K, affinché il pubblico fosse ancora più impaziente di acquistare un biglietto di sola andata per l'Egitto del 49 A.C.

Le piramidi di sabbia e nebbia in 4k

Abbiamo già avuto modo di descrivere, nella nostra recensione, tutto il fascino esotico di Origins: l'art design ci è parsa davvero incantevole, e dopo i primi passi virtuali in questa terra straniera siamo stati inondati da un'orgia di colori, suoni e folklore. Già soltanto vagare senza meta, lungo le dune sabbiose, con all'orizzonte unicamente la sagoma triangolare di una piramide incoronata dalla luna, è un'esperienza suggestiva ed indimenticabile. Ed ora moltiplicate questo incanto per un numero di pixel pari a "3840x2160", ottenuto tramite la " dynamic resolution scaling technology", una nuova tecnica di risoluzione dinamica che, in simbiosi con il temporal anti-aliasing, cerca di offrire la miglior definizione grafica possibile pur mantenendo stabile il frame rate. Questo significa però che su Xbox One X il 4k raggiunto non sarà "nativo" bensì "; ogni frame verrà generato ad una risoluzione leggermente inferiore al 4k (come adesempio i 1440p o i 1800p) e poi verrà "allargato" fino alla risoluzione desiderata. Ovviamente pur non essendo identico per qualità ad una risoluzione nativa, la definizione generata dal motore grafico di Ubisoft è tutto sommato, decisamente soddisfacente: su Xbox One X, Asssasin's Creed Origins è un vero quadro in movimento, dipinto con pennellate dai cromatismi accesi e tratteggiato con grande cura. Dinanzi a Bayek prende forma un mondo vivo ed in continua evoluzione, dove nulla resta immobile, né le foglie, né gli animali, né gli uomini, né la sabbia. E mentre la vastissima mappa di palesa dinanzi ai nostri sguardi increduli, il medjay cavalca privo di incertezze, senza che il frame rate inciampi costantemente. Non sono mancati, durante la nostra settimana di "vacanza" in , momenti in cui la fluidità (ferma a 30 fps) ha iniziato a tentennare saltuariamente, ma si trattato comunque di un'eventualità parecchio rara nel corso di oltre 30 ore di gioco.

Frame rate e stabilità

La versione Pc Stando alle informazioni rilasciate da Ubisoft la versione PC del gioco, oltre a permettere di agire su numerosi parametri che modificano la complessità e qualità dei vari effetti grafici, avrà anche un selettore per il frame rate che sarà possibile alzare fino agli agognati 60 frame per secondo, ovviamente in base alla potenza del vostro PC da gioco.

In ambito console, in ogni caso, l'ex Project Scorpio garantisce una stabilità quasi del tutto ineccepibile, che favorisce indubbiamente un'immersività più convincente ed avvolgente. C'è da dire, tuttavia, che Origins non è certo un prodigio tecnico capace di frantumarci la mascella: i modelli poligonali restano un po' vecchiotti, le animazioni dei personaggi secondari abbastanza farraginose, mentre alcuni elementi dello sfondo appaiono un po' "appiattiti", se visti dalla lunga distanza. Galoppando a briglia sciolta lungo le praterie egizie è facile notare anche un pop-in parecchio invasivo, soprattutto per quanto concerne il fogliame, che arricchisce, poco alla volta, la composizione scenica delle praterie adiacenti a città come Menfi ed Alessandria. La progressiva comparsa di interi mucchietti di cespugli e di texture che ricoprono il manto erboso non rende insomma piena giustizia alla direzione artistica del titolo. Sono queste delle piccole, grandi mancanze che nemmeno la pulizia del 4K è in grado di nascondere: anzi, proprio in virtù di una impressionante limpidezza dell'immagine, alcuni difetti tendono a spiccare maggiormente.
Soprassedendo di fronte a simili problemi di tipo grafico, Origins su resta davvero ammirevole: le ombre, gli shader e la volumetria delle luci creano a schermo una sensazione di profondità più marcata. Ne sono un fulgido esempio le esplorazioni nelle caverne o all'interno delle piramidi, dove il fuoco della torcia, rischiarando il buio circostante, porta alla luce dettagli prima nascosti nell'ombra, come crepe e geroglifici sui muri, microscopici insetti che fuoriescono dalle fessure, anfore e scrigni seppelliti dalla polvere.

L'altissima risoluzione garantita dalla console Microsoft svolge quindi un lavoro da "archeologo", rispolverando e riesumando una serie di infinitesimi particolari che donano all' Egitto ancora più personalità. Dispiace soltanto di non aver potuto ammirare la palette cromatica di Origins nella grandiosità dell': la versione da noi provata era del resto priva della day one patch e del supporto all'high dynamic range, che sarà inserito, ovviamente, al lancio ufficiale dei Xbox One X. Siamo certi, a tal proposito, che tutta la qualità estetica dell'opera e l'ottimo lavoro svolto sul fronte del design acquisteranno ancora più vigore quando tutto l'oro dei faraoni e la calda sabbia del deserto torneranno a splendere come ai tempi della regina Cleopatra. Sebbene non ci siano ancora prove certe di come il gioco giri su un pannello in 1080p (settando la risoluzione in Full HD dalla dashboard della console, infatti, su uno schermo in 4K ovviamente l'immagine appariva molto meno definita, come se una patina polverosa e nebbiosa la ricoprisse), è lecito pensare che - in base alla potenza computazionale di Xbox One X - la qualità visiva beneficierà di alcune migliorie " standard su Xbox one X" quali ad esempio il supersampling, un filtro antialiasing che migliora la nitidezza della scena e texture più definite, merito di un filtro anisotropico superiore a quello della versione base. Benché occorra aspettare una prova diretta su un televisore in 1080p per testare gli effettivi perfezionamenti, non è da escludere che per i giochi in Full HD la pupilla di Microsoft permetta caricamenti più veloci, un LOD (level of detail) meno invasivo, un tearing azzerato ed un frame rate decisamente più stabile. Alcune voci di corridoio che si susseguono nella rete ipotizzano inoltre la possibilità di far girare Origins su One X in 1080p in modalità " perfomance" fino a 60 frame al secondo: Ubisoft a tal proposito non ha né smentito, né confermato.

Occorrerà comunque attendere l'uscita ufficiale della console per fugare ogni dubbio sui reali miglioramenti apportati ai giochi in Full HD. Nonostante Origins conservi un grandissimo fascino anche in 1080p, è impossibile negare che nella maestosità del (e, in seguito, anche dell'HDR) tutto venga amplificato, permettendoci così di chiudere un occhio dinanzi ad alcune magagne tecniche, ovviamente a patto di possedere una TV di qualità adeguata. Senza focalizzarci eccessivamente su palesi deficit visivi, causati da un engine piuttosto antiquato, la versione Xbox One X di Assassin's Creed Origins saprà quindi distrarci, illuderci, incantarci proprio come un miraggio nel deserto.


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