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Assembla che ti Passa #125 - Rubrica

Creato il 23 dicembre 2017 da Intrattenimento

Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all'hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti e le correzioni sono ben accette a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.
Tra le imminenti festività e il Consumer Electronics Show fissato come al solito all'inizio del nuovo anno, non ci sorprendiamo di fronte a un mercato che ha rallentato la sua marcia, almeno per quanto riguarda annunci, proclami e rivelazioni. Qualcosa di cui parlare, però, non manca ed è un qualcosa di particolarmente allettante per noi videogiocatori. Dopo il gran ritardo dell'architettura Vega, AMD sembra avere tutta l'intenzione di recuperare il gap con l'architettura grafica Navi che promette potenza in quantità, maggiore efficienza e tempistiche di arrivo tutto sommato brevi. Parliamo infatti del 2018 inoltrato, proprio nel bel mezzo di una bagarre che speriamo metta a disposizione dell'utente finale tecnologie avanzate a prezzi sempre più concorrenziali. Nel corso del prossimo anno, infatti, ci avremo a che fare con le schede video NVIDIA Ampere, con le CPU Cannon Lake e con i processori Ryzen 2, il tutto condito dal passaggio a nuovi processi produttivi, dalle nuove memorie GDDR6, dal BUS PCI-E 4.0 e da parecchie altre novità, come l'HDMI 2.1, che puntano verso la diffusione del 4K e verso un'ulteriore emancipazione dei visori virtuali. Ma torniamo alle GPU Navi che sono comparse nei nuovi driver Radeon per Linux come "new_chip.gfx10.mmSUPER_SECRET.enable[0:0]". Il nome evidenzia la volontà del Team Red di condividere l'avanzamento dei lavori che, sfruttando la tecnologia di interconnessione Infinity Fabric già vista all'opera con le CPU Ryzen, potrebbero portarci le prime GPU composte da più core. Un approccio del genere faciliterebbe la produzione delle schede video, consentendo di produrre un'unica tipologia di core e di cambiarne il numero per passare dalle GPU meno potenti a quelle di fascia estrema. Un approccio del genere potrebbe ridurre i costi, bilanciando tra l'altro i rincari causati dall'utilizzo di memoria HBM. A questo proposito, però, le possibilità sono innumerevoli e le informazioni diffuse da AMD, che includono la menzione generica dell'utilizzo di nuova generazione di memorie per le GPU Navi, sono ancora decisamente vaghe. Il futuro delle VRAM, infatti, include sia le memorie HBM3 che quelle GDDR6, potenzialmente meno costose in quanto evoluzione di una tecnologia ormai consolidata. Per questo c'è chi crede che quest'ultime saranno impiegate per le schede video di fascia media e bassa, con le nuove HBM destinate a finire nelle schede più prestanti e costose.

Assembla che ti Passa #125 - Rubrica

Ma è davvero troppo presto per parlarne, in un panorama che per quanto riguarda le memorie è in rapida evoluzione, e non solo nel caso delle GPU. Samsung, infatti, ha annunciato l'arrivo di nuovi chip per memorie DDR4 basati su un processo produttivo a 10 nanometri di seconda generazione. I vantaggi palpabili includono la riduzione sensibile delle dimensioni, l'aumento del 15% dell'efficienza e un incremento della velocità di circa dieci punti percentuali. Davvero interessante, soprattutto considerando che la RAM è tornata ad avere un ruolo rilevante nelle nuove architetture di interconnessione AMD e Intel, anche se gli occhi sono tutti puntati sulle memorie del futuro. Lo stesso colosso sudcoreano sta lavorando su ben quattro nuove tipologie di memoria destinate a server, dispositivi mobile, supercomputer, PC di fascia alta e schede grafiche. Stiamo parlando dei moduli HBM3, LPDDR5, GDDR6 e DDR5 che dovrebbero arrivare sul mercato, almeno in parte, già nel corso del 2018, con Micron quasi pronta a dare il via alla produzione di massa di moduli da 12 e 14Gbps. Nel caso dei primi il salto rispetto alla GDDR5X da 11Gbps utilizzata sulla GTX 1080 Ti è minimo, ma passando a 14Gbps la differenza si fa sensibile ed è destinata a crescere, con il limite per ora fissato a 16Gbps, nel caso in cui questo tipo di memoria venga preferita a quella HBM per le schede di fascia alta del prossimo futuro. Schede che, lo abbiamo già detto, saranno basate su tecnologia AMD Navi e su tecnologia NVIDIA Ampere, presunta evoluzione dell'architettura Volta già utilizzata per il Tesla V100 e per l'ultima uscita della serie Titan. Ma nonostante il probabile arrivo a breve termine di una nuova serie, COLORFUL non ha rinunciato a lanciare una nuova linea di schede Pascal. Le nuove schede grafiche, sviluppate in collaborazione con il team eSport RNG, sfoggiano un design aggressivo e decisamente particolare per tutti i modelli che partono dalla iGAME GTX 1060 RNG Edition capace di toccare 1847MHz in boost, per arrivare alla GTX 1080 Ti che si ferma a 1733MHz ma dovrebbe lasciare un po' di spazio per l'overclock grazie al sistema di raffreddamento SWORIZER che, tra l'altro, include un monitor di sistema LCD e l'ormai quasi inevitabile illuminazione RGB a 16.8 milioni di colori.

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