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Assembla che ti Passa #210 - Rubrica

Creato il 24 agosto 2019 da Intrattenimento

Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all'hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti e le correzioni sono ben accette a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.
NVIDIA non ha portato nulla di nuovo alla Gamescom, almeno sul lato hardware, celebrando la manifestazione con una sorprendente release dei driver GeForce Game Ready 436.02. Grazie all'aggiornamento le schede video più recenti della compagnia beneficiano di un netto aumento delle prestazioni con alcuni giochi, a partire da Apex Legends che su una RTX 2080 Super guadagna il 23,4% in termini di framerate, in risoluzione 1080p. Si ottiene invece il 21% in più con la RTX 2080 Ti, il 16,9% con una RTX 2070 Super e il 15,5% con una 2060 Super, ma parliamo comunque di balzi prestazionali sensibili, inferiori in 1440p ma comunque netti. Certo, non sorprende che il titolo Respawn sia quello caratterizzato dai guadagni maggiori, vista la gioventù e l'ottimizzazione non certo impeccabile di un motore pensato per un'altra tipologia di gioco, ma sorprende vedere come tra i benchmark NVIDIA ci sia anche Forza Horizon 4, un titolo sviluppato con cura certosina, giri con un 15% in più di framerate su tutte le GeForce RTX Super, segno di un lavoro notevole effettuato su un software che promette miglioramenti tra il 3% e il 7% anche con Battlefield V in 1080p, Strange Brigade in 4K e World War Z, sempre in 4K. Buone notizie, dunque, che vanno a braccetto con una vera e propria invasione di nuove periferiche da gioco. Il settore gaming è l'unico in crescita del mercato PC consumer, tanto da spingere quasi tutte le grandi compagnie a dare grosso risalto, se non un ruolo di protagonista assoluto, alle loro linee da gioco. Linee che sono state protagoniste degli eventi dedicati all'hardware della Gamescom. Lo abbiamo già visto con ASUS e lo abbiamo visto con HP, ma non è il caso di trascurare Alienware che ha sfruttato una manifestazione da sempre molto vicina al mercato PC per presentare due nuovi desktop, tre mouse, due tastiere meccaniche e una sfilza di monitor capitanata dal mostruoso Alienware AW5520QF, un monitor 4K FreeSync che grazie alla tecnologia OLED riesce nel difficile compito di mescolare in un unico prodotto contrasto elevato, tempo di risposta da 0.5 millisecondi, 120Hz di refresh e una fedeltà del colore molto elevata, coprendo il 95,5% dello spazio di colore DCI-P3. Un vero gioiello, almeno su carta, che però costerà ben 3999,99 dollari quando arriverà sul mercato, il 30 settembre. Certo, parliamo di un prodotto che rispettando le promesse dovrebbe garantire un'esperienza di gioco mozzafiato, ma parliamo anche di un prezzo sufficiente a comprare una configurazione di fascia alta corredata con un monitor 4K a 144Hz. Solo per enthusiast e early adopter, insomma, a differenza dell'Alienware AW3420DW che torna sulla terra, pur risultando comunque piuttosto costoso, con 1499,99 dollari di prezzo consigliato, in relazione alle caratteristiche. Si tratta infatti di un IPS WQHD ultrawide da 120Hz con rapporto 21:9, curvatura 1900R, illuminazione RGB e tecnologia G-Sync, caratterizzato da un design elegante e dalle fattezze a prima vista decisamente solide.

Assembla che ti Passa #210 - Rubrica

Sarà però la qualità effettiva a decidere il successo di questo modello, in arrivo il 28 agosto per 1499,99 dollari. Dovremo invece aspettare il 17 settembre per l'arrivo dell'Alienware AW2720HF che si accontenta della risoluzione Full HD, valorizzata però da 240Hz di refresh e dalla fedeltà del colore di un pannello IPS, il tutto per 599,99 dollari. Lo stesso identico prezzo, tra l'altro, del Dell S3220DGF, in arrivo il 28 agosto, che arriva alla risoluzione QHD combinata con curvatura 1800R, AMD FreeSync 2, HDR 400 e 165Hz, sfoggiando una dotazione niente male, almeno su carta, da valutare però in combinazione con caratteristiche ancora non svelate come la tecnologia del pannello e l'effettiva luminosità. Non dovremo aspettare molto, comunque, per conoscere tutti i dettagli, già noti invece per il nuovo Alienware Aurora R9 Legend, un preassemblato mid-tower di fascia decisamente alta che è disponibile dal 20 agosto e può montare fino al Core i9-9900K da una o più schede di fascia alta come la GeForce RTX 2080 Ti o come le nuove Radeon RX 5700 e 5700 XT. Per mettersi in casa il particolare case dal frontale futuristico, però, non sarà necessario spendere cifre folli. La versione base, equipaggiata con processore Core i5 e GeForce GTX 1650, costa infatti 969 dollari che non sono pochissimi considerando l'hardware, ma garantiscono un case davvero particolare che garantisce un flusso d'aria a quanto pare eccellente, capace di abbassare le temperature anche di 8 punti percentuali rispetto all'Alienware R8. Si accontenta invece di un formato più classico, nonostante un frontale pieno di lamelle in plastica che risulta davvero particolare, il Dell G5 Desktop, un modello più compatto e più economico, come testimonia il prezzo di partenza di 749,99 dollari per la versione senza pannello in vetro temperato, che può comunque montare fino a processori Core i9 e schede video di fascia alta. Abbastanza per puntare al gaming di fascia alta, lo stesso obiettivo delle tastiere meccaniche Alienware, entrambe già disponibili. La AW510K è un modello con illuminazione RGB che costa 159,99 e monta switch Cherry MX Red Low Profile, pensati non solo per garantire la massima reattività, ma anche per ridurre al minimo la corsa dei tasti. Sono invece Cherry MX Red Classici gli switch montati sulla Alienware AW310K, un modello più essenziale, con retroillumazione monocromatica, venduto a 99,99 euro. Ed è proprio da questa cifra che partono i mouse Alienware, capitanati dal AW610M, un mouse con polling da 1000Hz, sensore proprietario da 16.000 dpi, illuminazione RGB e possibilità di utilizzo con cavo o in modalità wireless, con batteria da 350 ore di durata. Un elemento che manca invece nell'AW510M che, più economico con 74,99 dollari di prezzo, è utilizzabile esclusivamente con il cavo ma per il resto è identico al modello di punta. Cambia invece il sensore con l'AW310M che si accontenta di un sensore 12.000 dpi ma costa 62,99 dollari, nonostante sia wireless e caratterizzato da un'autonomia di circa 300 ore.

Assembla che ti Passa #210 - Rubrica

Torniamo a parlare delle schede madri X570, quelle dedicate alle nuove CPU Ryzen ed equipaggiate con tecnologia PCIe 4.0, in merito a una serie di test dedicata alle temperature dei modelli di fascia media, passati in secondo piano durante il concitato lancio della nuova serie di processori AMD. Come ci aspettavamo i valori emersi dai benchmark di hardware Unboxed sono più elevati rispetto a quelli dei modelli di lusso, con i mosfet che con alcune schede diventano decisamente caldi, ma in alcuni casi l'hardware gode di miglioramenti notevoli rispetto al passato, sufficienti sia a compensare lo sforzo necessario per supportare i 12 core di un Ryzen 3900X, sia a garantire temperature ottime in senso assoluto. In questo senso sorprendono senza dubbio la Gigabyte X570 Aorus Elite, il cui VRM risulta poco più caldo di quello della Aorus Xtreme, sia la ASUS X570 TUF che risulta lievemente più calda con le frequenze stock, ma prende il largo in overclok, con i MOSFET che risultano sensibilmente più freschi di quelli degli altri modelli provati. Tra l'altro parliamo della scheda più economica della rispettiva fascia, bandiera di una ASUS che sta senza alcun dubbio riducendo i prezzi per i prodotti che non fanno parte delle serie di lusso.

Configurazione Budget

La configurazione budget è quella orientata al risparmio ma non è detto che non ci sia spazio per l'upgrade laddove si presentino prospettive interessanti. Le proposte di questa fascia includono soluzioni pensate per i giochi a basso profilo tecnico e build orientate al 1080p.
Anche questa settimana restiamo in casa AMD ma rinunciamo al multi-threading puntando su una base dal prezzo ottimo che può contare anche su una GPU integrata da sfruttare magari per uno schermo secondario oppure in vista di un futuro upgrade verso una scheda grafica vera e propria.
Scheda che nel nostro caso è ancora una volta una Radeon RX 570 da 4GB, regina di convenienza capace di garantire prestazioni solide in 1080p. Tra l'altro possiamo contare su un nuovo calo di prezzo per la versione MSI ARMOR che è tornata a costare circa 135 euro nella grande distribuzione.

Configurazione Gaming

Nella fascia gaming di solito si trovano quelle componenti che consentono di affrontare il gioco su PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l'angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware.
La scelta di oggi ricade sul Ryzen 5 3600X, meno conveniente dell'R5 3600 ma già spinto a frequenze decisamente elevate, in boost già vicine al massimo raggiungibile con il dissipatore stock.
La spesa maggiorata sul processore viene compensata dal calo di prezzo della Radeon RX 5700 di SAPPHIRE in versione blower, probabilmente legato all'imminente arrivo delle versioni custom con raffreddamento assiale.

Configurazione Extra

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni elevate, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D'altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c'è da rispettare il limite di velocità?
Nella fascia alta, bloccati dal prezzo ancora maggiorato del Ryzen 9 3900X, ci limitiamo a salire di fascia, puntando a una configurazione estrema che ha per cuore l'Intel Core i9-9900K raffreddato dall'AIO Corsair H150i PRO.
Saliti di fascia con processore e scheda madre, lo facciamo anche con la scheda video, puntando su una versione piuttosto spinta che oltre alle prestazioni, garantisce la stessa illuminazione Aura Sync, come suggerisce il nome sincronizzabile, della scheda madre.


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