Assolo, la visione intimistica del jazz nel film di Massimo Piccolo

Creato il 02 giugno 2014 da Nicola933

Genere: Musicale/Drammatico/Romantico
Regia: Massimo Piccolo
Cast: Antonio De Matteo, Adriana Cardinale, Gaia D’Angelo, David Power, Maddalena Stornaiuolo, Zaira De Felice
2014
77 min

Il poster del film

Massimo Piccolo, regista teatrale, esordisce al cinema con Assolo, un lungometraggio indipendente che vuole raccontare una storia diversa dalla solita che proviene da Napoli, sua terra natìa a lui molto cara: nè la cruda violenza di Gomorra nè le commediole leggere a là Alessandro Siani, bensì una storia semplice ma intensa, quella di un giovane napoletano che arriva nel firmamento dei musicisti di jazz in quel di New York, ai Jazz Awards.

Danny “Sweet Touch” Caputo (interpretato da Antonio De Matteo, prima in Buongiorno, notteBella addormentata e Ocean’s Twelve) è un sassofonista testardo ed egocentrico che ricerca la perfezione in tutto, soprattutto nella musica. Mentre attende di entrare in scena per il suo assolo, però, un amico per ingannare il tempo gli chiede se la sua donna è in sala. Una domanda che scatena i ricordi di Danny e gli fa perdere la concezione del tempo, ma soprattutto la fa perdere a noi spettatori: inizia un susseguirsi di reminiscenze, soprattutto amorose delle donne delle propria vita, narrate non in ordine cronologico e nemmeno di spazio, bensì in un ordine scaturito dalle emozioni del protagonista. Quest’ultimo alla fine si renderà però conto della propria inadeguatezza rapportata al mondo e alla perfezione impossibile da lui ricercata. Se pur con un’interpretazione interessante, soprattutto di De Matteo che detiene la scena, il film risulta forse quasi fin troppo “confuso” sui piani temporale e spaziale, tanto da lasciare il dubbio sulla causa scatenante e sul susseguirsi degli eventi allo spettatore.

Il regista Massimo Piccolo e gli attori Antonio De Matteo e Adriana Cardinale all’incontro con la stampa

Compositore della pellicola è Claudio Passilongo, storico amico e collaboratore di Piccolo, talentuoso esperto di jazz, mentre la fotografia è curata da Valentina Caniglia, napoletana di origine ma newyorchese di residenza, che ha collaborato con grandi nomi statunitensi quali Elliott Gould e Juliette Lewis: in questo progetto ha trovato il suo primo sbocco italiano. Tra le interpreti femminili figura Adriana Cardinale, già a teatro con Piccolo e che in questo film dà prova delle proprie doti canore già dimostrate sul palco. Un piccolo budget, pochi ambienti, un grande protagonista e varie donne a fare quasi da “sfondo” all’egocentrismo di Danny, danno una grande intensità nel messaggio di fondo di Assolo.

Massimo Piccolo tornerà a parlare di Napoli anche nel suo prossimo film, sempre per la casa di produzione indipendente Moon Over: E questo è quanto, con Peppe Lanzetta, e in cui ritroveremo Valentina Caniglia alla direzione della fotografia e Maddalena Stornaiuolo di Assolo tra gli interpreti.


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