1500 IN TESTA — L’analisi dettagliata delle tabelle è un altro aspetto interessante dell’inchiesta. Quella riguardante le prove di fondo e resistenza con il numero più elevato di atleti medagliati con valori sospetti vede in testa i 1.500 m con 29 casi. Seconda è la 20 km di marcia con 28. Al terzo posto gli 800 con 16. Seguono 5.000, 3mila siepi e 10.000 (15), la 50 km di marcia (13), eptathlon/decathlon (9) e maratona (6).HELSINKI 2005 — Nella classifica degli eventi con il maggior numero di atleti medagliati sospetti, il primato appartiene ai mondiali di Helsinki 2005 con 21 casi. Seguono i mondiali di Osaka del 2007 (20), l’Olimpiade di Pechino del 2008 (19), Atene 2004 e le rassegne iridate di Edmonton 2001-Daegu 2011 (16), i mondiali di Berlino 2009 e quelli di Saint-Denis 2003 (14).
NAZIONI — La Russia, con 30 casi, è in testa alla classifica degli atleti con il maggior numero di test “anomali”. Seguono Ucraina (28), Turchia (27), Grecia (26), Marocco (24), Bulgaria (22), Bahrain (20), Bielorussia (19), Slovenia (16), Romania e Uganda (13). L’Italia è fuori dalla Top ten: è al 28° posto con 6 casi, insieme con Germania, Lituania, Belgio e Messico. Cina, Usa e Francia vengono dopo di noi, con 5 casi. La Gran Bretagna è a quota 4. In totale, appaiono in classifica ben 55 Paesi: un quarto del mondo puzza di doping.