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Attacco al potere 3 di Ric Roman Waugh: la recensione

Creato il 15 ottobre 2019 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Attacco al potere 3 di Ric Roman Waugh: la recensioneL’angelo caduto ha un lavoro d svolgere

Dopo aver visto sullo schermo gli attacchi terroristici a Washington e a Londra stavolta è l’angelo custode a “cadere”. Diretto da Ric Roman Waugh, Attacco al potere 3 mostra tutta la sua inutilità in un susseguirsi di avvenimenti sempre meno credibili.

Mike Banning è un agente che ha il compito di neutralizzare ogni possibile attacco terroristico nei confronti del Presidente. Dopo essere sopravvissuto a un attacco di nuova generazione (droni in picchiata), Mike coglie l’occasione per farsi scagionare e riabilitare il suo nome.

Film dall’intreccio narrativo banale e visto in un più di un’occasione, Attacco al potere 3 si prende decisamente troppo sul serio; un prodotto che cerca di mantenere alta l’attenzione e l’allerta e che non riesce mai a smorzare la tensione (superficiale, mai veramente coinvolgente) con qualche confortante momento ironico. Mike Banning è duro e puro, fedele e perseverante; per lui è fondamentale che il suo onore non venga scalfito, che la sua fedeltà nei confronti degli Stati Uniti non venga messa in discussione. Ed ecco che dopo essere sopravvissuto cerca ossessivamente, nonostante qualche acciacco di troppo, il cattivo di turno per fargliela pagare.

Film senza pretese, ma che vuole far passare il fondamentale messaggio che, anche in situazioni di pace apparente, non bisogna mai abbassare la guardia, Attacco al potere 3 è un’accozzaglia action senza capo né coda. Un prodotto costruito senza un’idea, che si brucia il potenziale effetto sorpresa nelle battute iniziali e che esibisce una recitazione di bassissimo livello.

Insomma si tratta dell’ennesima deriva catastrofica in cui l’eroe di turno deve “ripulirsi” e assumere il controllo della situazione; perché solamente lui è in grado di riportare l’ordine ed essere (allo stesso tempo) un fine stratega e un attento detective. Un terzo capitolo inaspettato di cui non si sentiva l’esigenza; Mike Banning poteva tranquillamente rimanere dietro a una scrivania.

Uscita al cinema: 28 agosto 2019

Voto: *

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