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Attentati in Svezia contro le moschee: succederà anche in Italia nel 2015?

Creato il 27 dicembre 2014 da Claudiober

d389bf657f8ae53f530cee533e66b532-U430304105092118JG-U43050687164904rD-416x312@Corriere-Web-NazionaleLa profonda crisi politica e sociale che attraversa la Svezia  assomiglia  sempre di più a quella italiana.  Da Natale  non si parla d’altro a Stoccolma : le forze di destra – Cristiano democratici compresi, analoghi al nostro centro politico  – invocano uno stop all’immigrazione selvaggia : immigrazione senza controllo,  simile a quella italiana. Il centro svedese  chiede che sia tagliato del 90% il numero visti concessi a chi richiede asilo. Finora gli scontri più accesi erano stati tra gli scranni del parlamento e in qualche manifestazione di piazza tra antifascisti e neonazisti. Ma da Natale qualcosa è cambiato.Il giorno di Natale un uomo, ancora non identificato, ha lanciato una molotov nella moschea di Eskilstuna, una cittadina 90 chilometri a Ovest di da Stoccolma abitata da una numerosa comunità somala. Almeno cinque persone sono rimaste ferite – una in modo grave – mentre erano riuniti per pregare. Sono riusciti a fuggire dalle finestre mentre il fuoco si mangiava tutto. Un fatto grave: succederà anche in Italia, magari in viale Padova, a Milano? La  comunità islamica in Svezia inizia ad avere paura: secondo il leader dell’Associazione islamica svedese, Omar Mustafa, c‘è un «crescente astio verso la comunità musulmana nel Paese e verso gli immigrati».Non si chiede però il perché gli svedesi debbano essere  obbligati  a mantenere migliaia di immigrati e rifugiati  in eterno, mentre gli stessi svedesi non hanno un lavoro. I  cristiano democratici, il centro politico svedese, che è all’opposizione, scende ora in campo e reclama norme meno permissive sull’immigrazione e un sondaggio supporta la loro proposta di limitare gli aiuti finanziari e rendere temporaneo lo status di rifugiato,

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in Svezia concesso molto più facilmente che in altri Paesi europei: tre anni di “prova” prima di poterlo ottenere in via definitiva. Il 43% degli interpellati ha definito l’idea molto buona.Insomma, il centro svedese anti immigrazione selvaggia vola.  Secondo il leader dei cristiano democratici, Göran Hägglund, cambiare le regole alleggerirebbe il bilancio pubblico e spingerebbe più persone a chiedere asilo in altre nazioni. Magari in Italia… dove Renzi e Alfano spalancano le porte a milioni di immigrati clandestini. Il dibattito sull’immigrazione  in Svezia è legato alla crescente popolarità dei Democratici svedesi che, secondo gli ultimi sondaggi potrebbero balzare dal 13% conquistato a settembre fino al 18%, e che cavalcano da mesi la crisi economica e occupazionale che, con i 95.000 profughi attesi nel 2015 «non farà che peggiorare».Effetto Salvini, dunque. Gli anti immigrati  crescono.Ma in Italia il centro , occupato da Alfano ,  tentenna.  Il pericolo è grave:  un attentato contro le moschee si potrebbe ripetere in Italia, magari a Milano, visto la cecità della giunta Pisapia che privilegia i clandestini agli italiani disoccupati. L’odio contro gli islamici che occupano case riservate agli anziani italiani,  organizzano lo spaccio di droga e la contraffazione dei marchi made in Italy, nonché alimentano la prostituzione   e ingrossano l’esercito delle organizzazioni criminali cresce incontrollato  e si sta diffondendo in fasce moderate della popolazione: e potrebbe sfociare in atti vandalici e violenti.La Svezia insegna.Occorre fermare l’invasione.


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