Attraversami, Christian Mascheroni

Creato il 15 ottobre 2013 da Altovolume
Attraversami è una fiaba.
Ci sono i buoni, ci sono i cattivi e ci sono eventi imprevedibli, straordinari, magici.
  Accadde, un giorno, che nella cittadina di Silence fu vietato innamorarsi.

Attraversami, Christian Mascheroni,
Las Vegas, 2008

Di cosa parla
Nella città di Silence è stato abolito l'amore: è vietato innamorarsi perché amare troppo porta all'odio, alle guerre, all'infelicità. Gli abitanti hanno accettato il diktat del Regime in cambio della pace, della serenità, della libertà.
L'odio non nasceva dall'astensione dell'amore, dichiarava la propaganda.
L'odio era, semmai, l'estensione dell'amore stesso, incontrollato, spontaneo, diffuso.
E' in questa apatica cittadina che vive Cljo, la ragazza dei libri.
E sempre in questa città succede che un giorno, improvvisamente, Cljo s'innamora: di un ragazzo senza nome. 
Leggere Attraversami di Christian Mascheroni è stato come immergersi a pieni polmoni nel mondo delle fiabe e dei sogni.
A Silence hanno imposto il divieto d'innamorarsi: i sentimenti, le emozioni, gli amori, si sa, più sono intensi e più sono rischiosi, la passione estrema può portare a estremi gesti.
Ecco, questi sono i cattivi: quelli del regime, quelli che vogliono eliminare l'amore e ogni altro sentimento, i sogni, tutto quanto. In ogni capitolo.
Ed ecco la nostra eroina: Cljo, figlia di due librai, che guarda caso, una volta adolescente, s'innamora. Succede il giorno in cui in libreria arrivano i libri nuovi: come ogni volta Cljo corre ad aprire i pacchi, per annusare per prima l'odore delle copertine.
Sorrideva, spulciava fra le righe parole per trovare un'emozione, e poi riappoggiava il libro, con la dolcezza di un braccio materno.
Cljo è davanti alla vetrina, a guardare il suo riflesso, mentre ascolta il dolce lamento delle sue mani ferite dai tagli delle pagine sfogliate frettolosamente, quando un ragazzo appare all'improvviso: un ragazzo che sembra un lupo ferito, dagli occhi color neve, proprio come un husky.
Quanto dura quel momento? Cljo non lo sa.
Troppo presto la sua ansiosa e preoccupata madre la richiama all'ordine, ma il danno è fatto: Cljo ama.
Il resto del libro, mi ripeto, è fiaba, è sogno: uno dopo l'altro accadono fatti inspiegabili, inimmaginabili. Come la notte in cui dal cielo piovono letteralmente stelle cadenti.
Oppure come la mattina in cui un vento impetuoso e fortissimo si porta via gli abitanti di Silence.
Oppure come quel giorno in cui i libri perdono le parole.
Dagli scaffali, dalle pagine dei libri, le parole incominciarono a fluire, creando cascate dall'odore acre e pungente.
Succedono tante cose a Silence, abbastanza per rimanere sconcertati, sorpresi, impauriti.
Cljo però non ha paura: è un'eroina che legge, che sogna, che "combatte" per un amore fatto solo di sguardi.
Attraversami è un bel libro e si legge in un baleno.
E' un bel libro perché l'atmosfera è dolce ma non zuccherosa, perché si legge velocemente ma alcune scene ti colpiscono così tanto e devi andare a rileggerle (per me sono state le stelle e i libri), perché si parla di amore senza farti venire la glicemia.
I capitoli sono come tanti racconti surreali messi in fila legati da un filo conduttore chiamato Cljo. Non si parla solo di Cljo ovviamente, ma lei è il punto d'unione tra la città di Silence, austera e grigia, e gli abitanti di Silence, intimoriti, rassegnati, senza speranze, come i genitori di Cljo che per amore della figlia sono disposti a rinunciare a tutto, anche a seppellire, letteralmente, i loro ricordi.
Una storia così la si vede solo nei sogni, come il finale: inaspettato, anche se in linea con la storia.
Un finale che ti lascia comunque in sospeso, perché in fondo speravi in un altro capitolo, in cui almeno tu potessi sapere. 
Per avere un'idea della sostanza del libro comunque basta occhieggiare la copertina che richiama indubbiamente Chagall, Sopra la città.

Credo che il particolare del dipinto messo in copertina dica moltissimo del libro.
Quindi se vi piace il surrealismo, i sogni veri ad occhi aperti, le fiabe in chiave moderna...vi consiglio di leggerlo.
A me ha fatto compagnia quest'estate: non so perché ma l'ho classificato tra i libri d'estate.
Forse perché d'estate è quasi naturale leggere di sogni e d'altri mondi durante le lunghissime notti con la luce dei lampioni che entra dalla finestra lasciata aperta.
(Inutile dire che d'inverno l'ideale -per e come per altri credo- è leggere sotto il nostro bel piumone sorseggiando thè o cioccolata calda).

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