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"Attrazione fatale": la chimica dei cosmetici. Un'infografica

Creato il 20 novembre 2012 da Paopasc @questdecisione
Dopo la prima, più spensierata, ecco un'infografica sulla chimica della bellezza un po' più impegnativa perchè tratta dei composti e sostanze chimiche presenti nei cosmetici. Si intitola Fatal attraction ed è stata realizzata da Cosmetology School. Illustra, in maniera veloce,  alcuni componenti dei cosmetici che usiamo abitualmente che potrebbero presentare un certo profilo di rischio. Come osservazione preliminare occorre considerare che in America non c'è un organismo pubblico di controllo sui cosmetici, nel senso che li approva prima della loro messa in commercio, se si esclude la Cosmetic Ingredient Review Committee, organismo misto che comprendere produttori, consumatori e supervisione della FDA. . Esistono due leggi che tutelano i consumatori e obbligano i produttori a usare componenti non nocive e adulterate e a dichiarare esattamente la composizione, ma non occorre che il cosmetico sia approvato dalla FDA, che però può intervenire laddove si siano verificati dei problemi o quando ci sia da approvare un colorante.
Per esempio, vi sono alcuni lavori che associano l'utilizzo dell'alluminio in cosmetica -usato come antitraspirante nei deodoranti- ad un potenziale aumento di cancro al seno e all'Alzheimer [Darbre 2005, Darbre 2003, Ochmański 2000, Landsdown 1973, Mannello 2009].
Anche un componente fondamentale delle creme solari, l'ossibenzone, viene giudicato come potenzialmente nocivo dall'infografica, ma una revisione del 2011 ne conferma il  sostanziale scarso assorbimento nell'uso comune [Wang 2011].
Non c'è dubbio che, nonostante il  minore impatto dei cosmetici sulla salute, dovuto al loro ridotto assorbimento e al più basso profilo di rischio  rispetto ai farmaci, ogni sostanza che ingeriamo, spalmiamo o usiamo per lavarci presenta dei possibili rischi. Per questo motivo sono  necessari un costante controllo e una ricerca sperimentale continua, quanto più  possibile indipendenti, cioè svincolati dall'industria cosmetica. Senza farci prendere dal panico dobbiamo però pretendere un costante aumento della sicurezza, in ogni campo, da quello farmacologico a quello cosmetico passando per quello alimentare: siamo vissuti per secoli senza tanti cosmetici in uso oggi e forse potremmo continuare a farlo. Ma soprattutto, il tempo trascorso da quando si usavano prodotti sicuramente tossici ad oggi non dovrebbe essere trascorso invano ma averci fatto apprendere dall'esperienza a riconoscere gli errori e a non commetterli più.
E ora, godetevi l'infografica.
Created by: CosmetologySchool.org
P.D. Darbre, Aluminium, antiperspirants and breast cancer, Journal of Inorganic Biochemistry
Volume 99, Issue 9, September 2005, Pages 1912–1919
P. D. Darbre, Underarm cosmetics and breast cancer, Journal of Applied Toxicology
Volume 23, Issue 2, pages 89–95, March/April 2003
Ochmański W, Barabasz W., Aluminum--occurrence and toxicity for organisms, Przegl Lek. 2000;57(11):665-8.
A.B.G. LANSDOWN, Production of epidermal damage in mammalian skins by some simple aluminium compounds, British Journal of Dermatology  Volume 89, Issue 1, page 67, July 1973
Ferdinando Mannello, Gaetana A. Tonti, Philippa D. Darbre, Concentration of aluminium in breast cyst fluids collected from women affected by gross cystic breast disease, Journal of Applied Toxicology
Volume 29, Issue 1, pages 1–6, January 2009
Steven Q. Wang,  Mark E. Burnett,  Henry W. Lim, Safety of Oxybenzone: Putting Numbers Into Perspective, Arch Dermatol. 2011;147(7):865-866

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