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Audiolibri: Il codice Rebecca

Creato il 24 febbraio 2019 da Rox186

Audiolibri: Il codice RebeccaPremessa: volevo fare un post sulla duologia “Carve the Mark” di Veronica Roth, che alla fine ho abbandonato, ma mi sono resa conto che non c’è molto da dire se non che sono libri noiosi.Perciò alla fine ho deciso di parlare piuttosto di questo, che ho ascoltato in audiolibro.Credo sia inutile dire quanto bravo è Ken Follet; insomma, lo sa più o meno tutto il mondo.“Il codice Rebecca” è un romanzo che fa parte del filone delle spy story, come “La cruna dell’ago”. In effetti, il tema è proprio lo stesso de “La cruna dell’ago”: lo spionaggio durante la Seconda Guerra Mondiale.“Il codice Rebecca” è ambientato a Il Cairo nel 1942 e narra la vicenda della spia nazista Alex Wolff, per metà tedesco per metà egiziano, il cui compito è scoprire i piani militari inglesi per favorire l’avanzata di Rommel.A opporsi a lui, il maggiore dell’esercito inglese William Vandam, che siccome avevo appena rivisto “Bastardi senza gloria” io mi sono immaginata per tutto il tempo con la faccia di Michael Fassbender.Il romanzo è molto interessante dal punto di vista storico, dato che una spia nazista al Il Cairo c’è stata davvero. Si trattava di Johannes Eppler, anch’egli tedesco cresciuto in Egitto, che operava da una casa galleggiante sul Nilo con l’aiuto di una soubrette locale e utilizzava come codice il famoso romanzo “Rebecca” di Dhapne du Maurier, quello da cui Hitchcock ha tratto “Rebecca la prima moglie”, per intenderci. Il personaggio di Wolff è estattamente ritagliato su quello di Eppler, anche se nella realtà l’apporto dato da Epppler a Rommel non fu essenziale come quello che nel romanzo riesce a dare Wolff.Il romanzo, però, è interessante anche per ragioni puramente narrative. Ripeterò di nuovo che Follet è bravissimo. La trama è un intreccio perfetto e mai scontato e i personaggi sono tutti delineati benissimo. Credo che uno dei meriti più grandi sia che riesce a far empatizzare il lettore con il cattivo; in effetti, il vero eroe è Vandam e l’antagonista è Wolff, ma fino a tre quarti del libro il lettore quasi tifa per il tedesco (poi Vandam comincia a fare cose alla Ethan Hunt e non c’è più storia).

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