avere 25 anni

Da Martina Frattini @frattini88
E' un po' come saltare sul tappeto elastico, voli in aria, poi atterri e subito dopo, con una leggera spinta, sei nuovamente sospeso.
E' una giornata in cui non sai se essere felice o triste. I tuoi sbalzi d'umore sono più frequenti del solito. Anche il tempo è incerto sul da farsi: pioggia, vento e gelo la mattina, sole caldissimo il pomeriggio, in serata una via di mezzo.

Ti svegli tardi, dopo un passaggio della mezzanotte con i tuoi amici più cari, a ridere un po' brilli al ristorante, ridere di cose per cui avete già riso mille volte, di gusto, spesso con le lacrime. Ti risvegli felice e ridi ancora, perché nel tuo lettone al posto di un uomo nudo ci sono il blackberry, la mollettina per i capelli e la macchina fotografica. Essere sobri. Della serie: <<io non sono per niente ubriaca>> detto barcollando.


Carichi le foto della serata su facebook e ti stupisci del fatto che siano venute così bene.

Scendi per fare la colazione alla Martesana e con tua grande sorpresa scopri che (nella notte?) è stata inventata una nuova brioche: mini veneziana con crema pasticcera, dire perfetta è farle un dispetto.
Fai la spesa per la cena in famiglia. Come sempre riempi 5 sacchetti e ti dimentichi le due cose fondamentali.
Un po' di commissioni nel pomeriggio, sempre di corsa, sempre sbuffando, ferma in coda nel traffico di Milano che sembra inghiottirti. E' come se la mia città mi regalasse due ore di meditazione: chiusa nell'abitacolo della mia macchina, con il mondo fuori e la musica dentro.
Rifletti sul significato di avere venticinque anni. E su un sacco di altre cose meno importanti.

Sei una via di mezzo: puoi ancora andare in discoteca senza sembrare vecchia e sedere al tavolo con cinquantenni in una riunione di lavoro senza sembrare troppo giovane.


Hai la vitalità e le energie inesauribili di una ragazzina, ma poi hai bisogno di ricaricarle stando una sera a casa guardando un film, facendoti fare un massaggio decontratturante o sonnecchiando il pomeriggio.


Quando fai shopping non vai più a segnare il solco in centro, entrando in ogni negozio e guardando ogni cosa. Scegli qualche negozietto mirato, meglio se vintage, magari fuori dai soliti percorsi o acquisti su internet. Guardi i capi con occhio diverso: te li immagini addosso, perché ormai conosci alla perfezione il tuo corpo e sai già come ti staranno. Li abbini con altri capi già presenti nel tuo guardaroba e con alcuni che non hai ancora comprato, sicura che prima o poi li troverai.


Hai già visto tutti i film classici e difficilmente un nuovo film ti colpisce, dev'essere un capolavoro o una cosa da uccidersi dalle risate/lacrime.

I libri invece, quelli sono infiniti. Sei nel periodo del crime scandinavo e credi che ci resterai per un bel po', ma la tua sete di libri è inesauribile. Per fortuna hai solo 25 anni e ne hai di tempo per leggere di fronte a te.

Quando ti trovi con gli amici ormai non si fa più l'aperitivo (a parte qualche rara eccezione) , ma si esce a cena. Raramente è per una pizza (quella la preferisci alta e soffice da forneria), spesso è carne o sushi, perché per il pesce sei ancora troppo giovane e troppo senza un buon lavoro.


Ti piace invitare la gente a cena e pensare a come coccolare i tuoi ospiti, ma le cene sono ancora abbastanza informali. Tipo: gli ospiti che arrivano e tu sei ancora in pigiama (va già bene che ti sei mesa quello perché mentre cucinavi eri in mutande e reggiseno!), la tavola è ancora da apparecchiare e tu dici a tutti di bersi un aperitivo mentre aspettano, fai i piatti dimenticandoti gli ingredienti e come dolci spesso servi il budino perché è veloce da preparare e ti lascia il tempo di ragionare su tutto il resto della cena.

Perché in fondo non siamo ancora così grandi da prendercela se qualcuno ci fa aspettare e le cene sono fatte per mangiare bene sì, ma soprattutto per stare in compagnia.

Dopocena si va a bere in localini scelti, dove fanno cocktail ben bilanciati che non ti rimangono sullo stomaco per  tutta la settimana.


Stai benissimo a casa con i tuoi, ma sogni di avere una tana tutta tua, possibilmente non tra dieci anni. Hai voglia di creare un tuo spazio nel mondo.


Ti piacciono il jazz, l'opera e le mostre d'arte.


Adori i bambini, ma non te la senti ancora di averne uno tutto tuo. Hai ancora bisogno di un po' di tempo per fare marachelle. Sposarsi poi! Per ora ti piace solo il fatto di avere un bell'abito e di organizzare una mega festa con tutti quelli che conosci ubriachi che ballano sui tavoli. E' un idea ancora in divenire insomma.


Studi e lavori, ma sono sempre lavori che non danno la certezza di un futuro. Non è il lavoro dei tuoi sogni. Non sai neanche bene quale sia il lavoro dei tuoi sogni e, quando lo sai, hai una gran paura di non farcela, di non arrivare mai.


Per ora però ti godi ogni istante dell'aria che respiri quando ti svegli al mattino, che ci sia la pioggia o il sole. Continui a fare quello che fai, cercando di migliorarti sempre, speri, sogni, ci credi, perché in fondo sai di avere venticinque anni e sei orgogliosa di come sei, credi fermamente in te stessa e nelle tue capacità, se non di riuscita totale, almeno di decente sopravvivenza.


Ora scappi davvero, che per domani hai organizzato un brunch domenicale e devi cucinare tutta sera (vestita, ma solo perché fa freddo!)


Buona domenica e buoni altri tre quarti di secolo a tutti!


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