Avventura in Bulgaria

Da Musicamore @AAtzori

Parte quinta

Purtroppo nell’Hotel di Sofia non c’è una connessione disponibile ed io scrivo senza poter pubblicare.

Lo faccio ora a distanza di qualche giorno.

Il pomeriggio del 15 novembre siamo stati invitati dal Circolo dei Sardi in Bulgaria (Sardica) a partecipare ad una conferenza interessantissima dove abbiamo avuto modo di conoscere due importanti personaggi del mondo della cultura sarda: il giornalista-scrittore Sergio Frau,( ben noto per la sua pubblicazione -saggio Le Colonne d’Ercole – Un’inchiesta[1] (2002) in cui avanza la teoria che le mitiche colonne di cui parla Platone andrebbero identificate non con lo Stretto di Gibilterra, ma con il canale di Sicilia. Secondo tale scenario la leggendaria isola di Atlantide, di cui parla Platone nei suoi dialoghi Timeo e Crizia, coinciderebbe con la Sardegna); e la professoressa ultraottantenne Dimitrina Mitova Gzonova, archeologa bulgara specializzata in cultura protosarda e nuraghi.

Dimitrina Mitova Gzonova ci ha raccontato le straordinarie coincidenze tra i pozzi sacri di Sardegna (più di 100 quelli censiti, ma chissà quanti altri ancora da scoprire), e altri pozzi sacri riapparsi in Bulgaria e Grecia e in altre zone del Mediterraneo.(si cercano sponsor per proseguire nelle ricerche che potrebbero portare a nuove scoperte)

La straordinaria scoperta di questo pozzo sacro protosardo in Bulgaria ci ha tanto incuriositi e, grazie ai rappresentanti del circolo Sardica, Alessandro Calia e Carlo Manca, domattina potremmo soddisfare la nostra curiosità visitandolo a Garlo, località che dista circa 50 km da Sofia.

Sofia 16 Novembre

Ore 8 partenza per Garlo.

Il bellissimo clima di questi giorni ci accompagna in questa gita- scoperta dove potremmo ammirare da vicino il pozzo. Non è facile da raggiungere perchè il pulman può arrivare sinchè la strada non presenta dei dossi troppo elevati. Grazie al fuoristrada delle nostre guide, possiamo ancora raggiungere un’altra parte della zona, ma poi bisogna camminare in questi viottoli di montagna a volte disseminati da radici che fanno inciampare. Parte della comitiva rinuncia, anche io inizialmente ero tentata ma poi non potevo perdermi la videoripresa di una tale scoperta!

Scendere quei gradini e ritrovarsi dentro al pozzo sembravamo nella nostra amata isola di Sardegna. Il tenore francesco Fronteddu del coro di Orosei, anche lui della compagnia, ha intonato un canto sardo e i ragazzi hanno voluto scattare una foto con la bandiera dei 4 mori.(Più tardi pubblicherò il video).

Questo pomeriggio, appuntamento alle tre per la seconda rappresentazione dell’opera di I.S.Basile S’Urtima Jana.


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