Baldini Castoldi Dalai Editore verso il concordato preventivo

Creato il 11 giugno 2013 da Ciessedizioni

La situazione rimane grave, il concordato è pur sempre l'anticamera per il fallimento

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Si sapeva da tempo, ma mai avremmo pensato che una casa editrice delle più autorevoli come la Dalai Editore, potesse non farcela. Le prime avvisaglie sono state l’”uscita di scena” dalla Dalai da parte di scrittori affermati come la Tamaro, Busi, Brizzi, Pennacchi e lo stesso Faletti. La casa editrice ha cercato di rimanere almeno sul mercato editoriale “affittando” l’azienda a terzi, ma i conti sono e restano implacabili.

Il 7 giugno la Baldini Castoldi Dalai Editore SpA ha chiesto al Tribunale la possibilità di addivenire a un concordato preventivo con i creditori, ma la situazione rimane incerta, la società è al collasso finanziario. Ora tutto passa attraverso il Giudice che dovrà ottenere dai creditori il nulla osta al concordato, altrimenti la fase successiva è solo il fallimento.

IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA DELLA CASA EDITRICE (10.06.2013)

Baldini Castoldi Dalai editore S.p.A. in data 7 giugno 2013 ha presentato domanda prenotativa di concordato preventivo. La decisione è stata assunta per preservare, nel precipuo interesse dei creditori, il valore dell’azienda che nel frattempo è stata affittata a termini e condizioni che assicurino la continuità delle pubblicazioni, della distribuzione e dell’uso dello storico marchio. Nella procedura concorsuale la società è assistita dagli studi legali Negri-Clementi e CT Law di Milano.

Naturalmente noi tifiamo affinché la Dalai Editore ce la possa fare.

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