Bambini ed esposizione alla violenza: rischio di assuefazione

Creato il 21 agosto 2012 da Pedagogika2
Che sia nella vita reale o in TV, l'abitudine alla violenza la rende "normale" agli occhi dei bambini, che tendono a sviluppare una maggiore aggressività. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Social Psychological and Personality Science dai ricercatori dell'Università di Deusto in Spagna, secondo cui chi è vittima o testimone di atti cruenti in tenera età sviluppa la convinzione che soprusi e prevaricazione non siano fenomeni isolati da condannare, ma rappresentino un modo "ragionevole" di risolvere i problemi.
La ricerca è stata condotta su 800 bambini, di età compresa tra gli 8 e i 12 anni, ai quali è stato chiesto di compilare, a distanza di sei mesi, un questionario diretto a scoprire il loro eventuale coinvolgimento - da spettatori o da vittime - in episodi violenti. Il test, inoltre, mirava a scoprire la loro percezione della violenza e a misurarne il grado di aggressività.
Al termine dello studio è emerso che chi aveva assistito o era stato oggetto di comportamenti brutali, riteneva normale e accettabile ricorrere alla violenza per risolvere i conflitti e per ottenere ciò che si desidera. Non è tutto: gli studiosi hanno rilevato che quegli stessi bambini, dopo sei mesi, avevano sviluppato una maggiore aggressività rispetto agli altri e a quanto lo fossero in precedenza.
Secondo gli esperti i risultati dello studio dimostrano che "l'esposizione alla violenza può aumentare il livello di aggressività, indipendentemente dal fatto che la persona ne sia testimone o vittima e che l'episodio avvenga a casa, a scuola, o in TV".
http://salute24.ilsole24ore.com/articles/13017-bambini-ed-esposizione-alla-violenza-rischio-di-assuefazione
Purtroppo l'esperienza comune e numerosi altri studi a riguardo ci avevano già avvisato del problema, quindi questa sembra quasi la scoperta dell'acqua calda, ma ha comunque il suo valore, visto che ci dimentichiamo in fretta delle cose già scoperte ed ogni tanto questi studi servono proprio a farci aprire "nuovamente" gli occhi. Il solo vero limite, alla fin fine è la nostra capacità di comprendere tali fenomeni e ricordarli per porre in pratica strategie alternative che non ricorrano alla violenza, appunto.
Simonetta Frongia.