Le sigle sindacali chiedono un “piano di rilancio serio, che possa garantire il futuro della banca, i posti di lavoro e il credito per lo sviluppo del territorio”. Il Banco di Sardegna ha una diffusione capillare nell’isola e i dipendenti temono “un impoverimento dell’offerta di credito nel territorio”.
“Come si puo’ conciliare la cessione degli sportelli della penisola alla ‘grande Bper” e la ristrutturazione selvaggia di quelli della Sardegna con gli obiettivi economici richiesti al Banco di Sardegna per il 2014?”, sostengono i sindacati, che dichiarano “inaccettabile un piano che abbia come obiettivo una mera riduzione dei costi a discapito dei lavoratori”.