Banda ridotta sul P2P per gli utenti TELECOM

Creato il 11 marzo 2011 da Sermarkus @sermarkus

Dal primo marzo TELECOM ITALIA ha deciso di applicare una riduzione di banda per quegli utenti che scaricano troppi contenuti con il peer to peer, emule, kazaa o simili per intenderci.

Questo, a detta dell’azienda ex monopolista della telefonia italiana, per non precludere a nessuna una navigazione come si deve. I servizi di peer to peer effettivamente si mangiano la banda. Mi spiego meglio. Se in una centrale telecom sono collegate 10 persone per una banda di, uhm.. 10 Mega totali e 8 di questi si limitano a navigare nelle normali pagine web, o su youtube e simili e i restanti due invece scaricano con e-mule film e musica i 2 occuperanno più banda di coloro che guardano solo dei normali siti, pregiudicando magari la navigazione di questi ultimi e quindi rallentandone la velocità in rete.

Quindi, come dicevo, TELECOM si riserva “la facoltà di introdurre meccanismi temporanei e non discriminatori di limitazione all’uso delle risorse di rete disponibili per tutte le offerte commerciali che prevedono traffico dati Broadband.

Continua il comunicato:

A tal fine Telecom Italia, limitatamente alle sole centrali in cui si verificano fenomeni di congestione di traffico, potrà intervenire sulle applicazioni che comportano un maggior consumo di risorse di rete (peer to peer, file sharing ecc.) limitando la banda dedicata a queste ultime ad un valore massimo proporzionale alla banda complessiva disponibile sulla singola centrale.

Questi meccanismi di Network Management, applicati in singole localitàsolo nelle ore di maggior traffico, hanno l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva del servizio e, non pregiudicando l’utilizzo delle applicazioni di file sharing, permettono di garantire anche nelle ore di punta una sufficiente disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente delle altre applicazioni “realtime” (es. navigazione internet, posta elettronica, Youtube, ecc.).”

La notizia può avere i suoi lati positivi, come una presunta parità di banda sia per chi scarica ma soprattutto per chi non scarica che spesso soffre di una lentezza non giustificata. Ma allo stesso tempo questo di Alice potrebbe sembrare un modo di limitare la “libertà” degli utenti su pratiche, oltrettutto, non sempre legali. Così da combattere anche la pirateria. Anche perché pare che l’azienda pubblicizzata dalla Hunziker non abbia mai avuto grossi problemi di congestione!

fonti: http://aiutobusiness.alice.it/informazioni/network_management/index.html


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