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Bartleby lo scrivano interpretato da Leo Gullotta

Creato il 12 febbraio 2020 da Jet @lucecolore
Con Bartleby lo scrivano interpretato da Leo Gullotta prosegue, mercoledì prossimo 19 febbraio alle ore 21.00, la Stagione 2019/2020 del Teatro ‘G. Magnani’ di Fidenza

Bartleby lo scrivano interpretato da Leo Gullotta

“Chi non ha mai fallito in qualche campo, quell'uomo non può essere grande. Il fallimento è la vera prova della grandezza”.                        Herman Melville

Con lo spettacolo di prosa Bartleby lo scrivano di Francesco Niccolini liberamente ispirato all’omonimo romanzo del grande scrittore americano, diretto da Emanuele Gamba ed interpretato da Leo Gullotta nel ruolo del protagonista, prosegue mercoledì prossimo 19 febbraio alle ore 21.00 la Stagione 2019-2020 del Teatro Girolamo Magnani di Fidenza curata per il quarto anno consecutivo dal Circuito Regionale Multidisciplinare dell'Emilia Romagna di ATER FONDAZIONE, in collaborazione con l’Amministrazione comunale.  

Sul palco con Gullotta, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti e Lucia Socci.  Una produzione Arca Azzurra Teatro. Biglietti da 20 euro a 10 euro.  Lo spettacolo sarà audiodescritto per non vedenti e ipovedenti a cura del Centro Diego Fabbri di Forlì. 
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NOTE DI REGIA 
Bartleby, l'obiettore. 
Nel 1851 Herman Melville scrive "Moby Dick", grande storia romantica di un titano di nome Achab che affronta e sfida l'assedio di un oceano oscuro; qui un gigante forte e visionario ingaggia una spietata lotta che è lotta per la vita e per la morte o, forse sarebbe meglio dire, della vita e della morte.  
Due anni dopo Herman Melville scrive "Bartleby, lo scrivano" e tutto sembra essersi calmato, spenti i fragori dei marosi, l'oceano si è ritirato e il panorama cambiato: siamo a Wall Street ai febbrili inizi di quello che si avvierà ad essere il più assediante, oscuro, spietato sistema finanziario/produttivo del mondo; il cuore pulsante intorno al quale nasceranno più di cento anni dopo, globalizzazione e crescite variamente felici. L'oceano si è trasformato nel mare dell'economia e della produttività, il Pequod in un ufficio seminterrato, la ciurma di marinai in un'altra ciurma di scrivani, Ismaele si è fatto avvocato e l'assedio di Wall Street è tale che si rende necessario assumere un aiuto, uno scrivano in più, un altro gigante, un altro titano: Bartleby.  
L'ossessionato e ossessivo capitano si è trasformato in Bartleby, l'ultimo dei marinai arruolato, eppure capace di realizzare una lenta, progressiva, pacata messa in crisi di un sistema di cui non riconosce il valore positivo. Mentre tutto e tutti (scrivani, religiosi, soldati, banchieri, politici, artisti) procedono aggressivi e baldanzosi, forse colpevolmente ignari, fra nuove ricchezze e nuove schiavitù, l'ultimo entrato in scena si mette di traverso e con una frase che sembra arrivata da un remoto passato monastico, avvia un inesorabile processo dubitativo di disgregazione di un moloch che si incarna nel binomio "lavoro/dovere". Bartleby si incunea e si incista nella storia positiva di Wall Street ma non è un batterio che ammalerà l'ambiente, è la cura che proverà a salvare un mondo malato che si nutre di numeri e algoritmi. Bartleby è l'eroe dell'inazione, della non violenza che è azione negativa e costruens allo stesso tempo; è il titano della grazia leggera di chi dice "non in mio nome"; è il gigante che usa un piccolo granello e poi un altro e un altro per inceppare il grande meccanismo che regola e cadenza notte e giorno dell'homo economicus.  
Bartleby per tutto il tempo cerca il raggio di sole che una volta al giorno entra nell'ufficio sepolcro; forse Bartleby è principalmente questo, un seme che eroicamente, pervicacemente grida sottovoce il proprio diritto alla scelta e alla libertà e si fa filo d'erba in mezzo al cemento, contro tutto, ma per tutti.  Emanuele Gamba 
Prossimo appuntamento della Stagione: giovedì febbraio alle ore 21.00 con lo spettacolo di prosa Se non posso ballare… di Serena Sinigaglia con Lella Costa, ispirato al libro di Serena Dandini “Il catalogo delle donne valorose”. 
Ufficio stampa per ATER:  Gianluigi Lanza - cellulare 3493432989 - mail [email protected]  Teatro G. Magnani,  Piazza Verdi n°1, 43036 Fidenza Tel 0524517510  E-mail [email protected] 

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