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Basket e Orizzonti Sportivi – Bizzozi: “Così ho insegnato il basket ai bambini del Camerun”

Creato il 10 marzo 2011 da Sport24h

“C’è un’Africa incredibile, vissuta tutta sulla strada tra colori, odori, gente, bambini ovunque nel caldo polveroso e umido. Un paese di capanne e casupole di fango e mattoni cotti al sole, di persone che parlano sottovoce per dimostrarti rispetto. Un paese dove solo si cammina e i bambini percorrono anche 15 km per andare a scuola. Un mondo totalmente estraneo al nostro ma così affascinante ed eccitante. Un mondo antico, perduto e ora ritrovato: risveglia i sensi la vera Africa e allontana i bisogni”.
Queste sono le prime parole che nel 2006 Stefano Bizzozi, allenatore della Nazionale Under 18 Maschile, ha scritto nei suoi “Diari” dall’Africa. Dal 2006 il Tecnico Federale opera in Camerun con un progetto sportivo a favore dei bambini africani. Attraverso percorsi educativi integrati, il basket e la multisportività, si offre ai giovani un’importante e nuova risorsa a cui affidarsi. Una speranza di autodeterminazione e autoaffermazione attraverso la scuola e lo sport. Un’occasione di abbandonare la strada e ritrovare le speranze.
Stefano Bizzozi è presidente dell’Associazione ONLUS Sport in Progress Orizzonti Sportivi, nata due anni fa affiancandosi all’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo presente da diverso tempo sul territorio africano: “Tutto ebbe inizio sei anni fa – spiega Bizzozi – entrai in contatto con la realtà camerunense grazie ad un mio amico, Alessandro Giamberti, cardiochirurgo pediatrico che lavorava in Africa, e sua moglie Raffaella Veroli, attualmente vice presidente dell’Associazione Orizzonti Sportivi. Fu un’esperienza che non dimenticai. Vedendo quello che faceva Alessandro con i bambini malati, presi la decisione di dare anche io una mano, non con la medicina, ma con la pallacanestro. Molti dei ragazzi non avevano mai visto un pallone da basket. Abbiamo iniziato costruendo un campo in cemento con canestri e tabelloni; ora ne esistono sei: quattro a Shisong, regione del Nord Ovest del Camerun, uno nel carcere di Bamenda e uno nell’estremo Nord al confine con il Ciad”.
Il progetto consiste, oltre che nel creare strutture, anche nel formare istruttori e allenatori, tutti camerunensi, regolarmente stipendiati: “Il nostro progetto parte dalla formazione degli allenatori – ha continuato il Tecnico Federale – che si occupano a tempo pieno dei ragazzi. La nostra associazione elargisce uno stipendio di insegnante di scuola ai tecnici; loro svolgono attività nelle scuole al mattino e sui campi all’aperto nel pomeriggio. Dopo anni di lavoro stanno arrivando anche i primi risultati, dal momento che le nostre società sportive, regolarmente affiliate alla Federazione Camerunese, hanno ottenuto delle medaglie d’oro in alcuni tornei disputati a livello nazionale”.
L’Associazione fino ad oggi ha fatto tanto, ma continuerà a fare tanto altro: “Due anni fa abbiamo avuto modo per la prima volta di fare un Clinic in Camerun. Da un paio di anni abbiamo introdotto altre discipline oltre la pallacanestro, creando delle polisportive con l’aiuto di Franco Bertoli per la pallavolo e Paolo Laddomada per il calcio. Ora abbiamo anche squadre di pallamano, rugby e alcuni maratoneti. La pallacanestro è indubbiamente la disciplina maggiormente praticata, ma stiamo crescendo anche nelle altre attività.  Abbiamo in progetto anche di estendere il nostro operato in altri paesi africani: ora stiamo collaborando con altre associazioni Onlus che lavorano nel Sudan e nello Swaziland”
Diversi i sostegni ricevuti dall’Associazione in questi anni: “Da quando siamo nati abbiamo avuto l’aiuto da parte della Federazione Italiana Pallacanestro e di importanti società cestistiche italiane come la Scavolini Siviglia Pesaro, la Fortitudo Bologna e la Reyer Venezia – ha concluso Bizzozi – che ci hanno fornito molto materiale (palloni, maglie, scarpe, zainetti). Attualmente una società di Castelfidardo sta raccogliendo dei fondi per la nostra Associazione. Abbiamo inoltre una convenzione con l’Università di Modena. La scorsa estate Paolo Lucattini, specialista nel rapporto tra sport e disabilità, ha chiuso un master sulla Cooperazione Internazionale operando con bambini non vedenti, sordomuti e con problemi neurologici. Speriamo di ricevere sempre più sostegno, per poter continuare ad aiutare i bambini più bisognosi”.
È possibile fare una donazione sul sito www.orizzontisportivi.it o presso la Banca Prossima Gruppo Banca Intesa S. Paolo – Codice Iban IT73E0335901600100000004475 intestato a Sport in Progress – Orizzonti Sportivi. (com stampa)


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