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Basta ansia, i numeri sono belli. Ecco l’app che fa amare la matematica alle bambine

Creato il 31 gennaio 2019 da Francesco Sellari @FraSellari

Si chiama «Maggie» in onore di Margherita Hack, contiene giochi matematici ed enigmi logici. Con il gioco, si superano i timori che incidono anche sulle scelte di vita più rilevanti

Basta ansia, i numeri sono belli. Ecco l’app che fa amare la matematica alle bambine

Il video su Corriere.it

Stando ai dati 2012 dei test Pisa – il programma per la valutazione delle competenze degli studenti delle scuole superiori nei Paesi Ocse – uno studente su tre prova una situazione di nervosismo e disagio quando deve affrontare un compito di matematica. Un’ansia che può incidere in maniera profonda. Non solo nell’immediato, quindi sulla prestazione e sul rendimento, ma anche in prospettiva, influenzando importanti scelte di vita, come il percorso di studi e la carriera professionale. Effetti amplificati nelle ragazze che devono fare i conti con gli stereotipi – molte volte riproposti dai genitori stessi – che vedono la matematica, e più in generale le scienze, come materie «da maschi».

L’enigma di Margherita

È importante dunque, sin da piccoli, allenare il pensiero logico-matematico, per non subire poi il timore dei numeri. «Maggie e il tesoro di Seshat» è una app che prova a farlo attraverso il gioco. Offre alle bambine della scuola primaria un modello alternativo con il quale identificarsi: una ragazzina arguta che nella sua particolare caccia al tesoro – attribuito non a caso alla dea egizia del calcolo e della scrittura – deve risolvere alcuni «enigmi» di tipo matematico. Nel nome omaggia una grande scienziata nonché appassionata divulgatrice: Margherita Hack. L’App, disponibile per sistemi iOs e Android, è stata rilasciata lo scorso settembre riscuotendo un notevole successo e attirando l’attenzione dei docenti che ne hanno intuito le potenzialità per la didattica. Da ultimo è arrivato l’apprezzamento del Miur che l’ha segnalata sul portale dedicato alle pari opportunità siamopari.it.

Le due «menti»

Ideatrici del gioco sono Enrica Ficai Veltroni e Caterina Primi, pubblicitaria la prima, professoressa associata di psicometria all’Università di Firenze la seconda. Entrambe fiorentine, entrambe aderenti al Soroptimist International d’Italia, network di manager e professioniste impegnate per i diritti umani e l’avanzamento della condizione femminile. Nella scelta dell’università, soprattutto per le ragazze, «pesa molto di più la loro ansia verso la matematica che le loro reali competenze – ci dice Caterina Primi – Questo tipo gioco punta non solo a consolidare le conoscenze e le capacità ma anche ad acquisire un senso del saper fare, una maggior fiducia nelle proprie competenze». «Come Margherita Hack – aggiunge Enrica Ficai Veltroni – vorremmo che Maggie portasse avanti questo compito di divulgazione, per far amare le materie scientifiche alle bambine, farle sentire tranquille nei confronti della matematica. La matematica è un’avventura assolutamente da intraprendere».

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