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Batman V Superman – Cosa c’è in ballo?

Creato il 23 marzo 2016 da Paopru

Non è un film come un’altro e si fa un sacrosanto errore a pensare che Batman V Superman può permettersi di floppare senza riserve, perchè siamo nell’universo della megaproduzioni e, in questo spazio remoto, fallire è semplice. Significa non arrivare al miliardo di dollari al box office, significa creare apprezzamenti discordi, significa portare lo scontro opinionistico a livelli quantomeno dannosi. Non c’è cosa peggiore di un film ad alto budget dalle molteplici letture, incapace di mettere tutti d’accordo affidandosi al parere soggettivo dei singoli. Appeso al sottile filo della disfatta c’è un intero franchising supereroistico, con numerosi solo-movie in produzione che potrebbero partire già svantaggiati dall’ insuccesso clamoroso di Batman V Superman.


Man of Steel 2

batman v superman

Per chi ha la memoria corta, la percezione del film incontrò già qualche intoppo nelle sue prime fasi di sviluppo poichè il pubblico non capiva se questo sarebbe stato il sequel di Man of Steel o un nuovo capitolo a se stante finalizzato ad introdurre il nuovo Batman di Affleck. I trailer e qualche dichiarazione esplicita misero le cose in chiaro, chiarendo che gli eventi di Man of Steel e quelli di Batman v Superman erano connessi e consequenziali, e dunque che si stava effettivamente parlando di Man of Steel 2.

Chiarito il punto nevralgico della continuità tra pellicole, nel tempo vi furono fughe di notizie sulla volontà dei vertici Warner di ampliare le scene dedicate a Batman sfruttando il più possibile questo personaggio emblematico dei fumetti e forse il più conosciuto al mondo dopo Spider-man. Riportare sullo schermo una icona simile portava con se un grosso vantaggio: non si sarebbe fatta la minima fatica a far conoscere alle masse il personaggio principale del film. In proporzione la Marvel affrontò grossi problemi a lanciare il film di Iron-man, un supereroe praticamente sconosciuto che necessitava di costruirsi da zero una propria identità cinematografica.

Snyder dunque aveva in mano un potenziale film-bomba, con due dei supereroi più conosciuti (Superman e Batman) e un capitale narrativo di storie che aspettavano solo il momento giusto per essere trasposte dalla cellulosa alla celluloide, alcune delle quali firmate dal genio di Frank Miller e riconosciute tutt’oggi come pietre miliari della reinvenzione caratteriale del Cavaliere Oscuro. 


Ben Affleck

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Tra tutti i maggiori portatori d’interesse della pellicola, Ben Affleck è quello con più crediti da riscuotere. Sprofondato tempo fa nell’oblio senza fondo degli attori di Hollywood falliti, giocatore di poker vizioso nonchè donnaiolo e sperperatore di capitali, ha conosciuto una resurrezione dalle ceneri calandosi nei panni del regista talentuoso. Prima gira Gone Baby Gone, guadagnandosi il plauso della critica. Poi mette in cantiere The Town, riconfermandosi bravo nel girare thriller adrenalinici ed infine sforna Argo, che gli vale un premio oscar nel 2013 come miglior film e un’altra pletora di premi (2 Golden Globe e 3 BAFTA). C’è però un down recitativo nella sua carriera e i tempi in cui era riconosciuto come il nuovo Golden Boy di Hollywood sono lontani, un tempo in cui era la star indiscussa di ogni pellicola. Perl Harbor, al Vertice della Tensione, Daredevil, Peycheck sono solo alcune. 

Oggi Ben ritorna carico di buoni propositi indossando la maschera di Batman, lui che è stato già un Diavolo di Hell’s Kitchen e un Superman da televisione. Nei panni di Bruce Wayne non può fallire, deve essere all’altezza di Christian Bale ma al contempo sterzare verso una rilettura del personaggio nuova e accattivante. Se così non sarà, a rischio ci saranno tutti i futuri solo-movie del Crociato di Gotham e probabilmente la sua carriera da regista (gli ultimi rumor lo indicano come candidato preferito nella doppia veste di regista-attore). 

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Zack Snyder

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Tempo fa era tra i registi che guardavamo con più favore perchè aveva la capacità di creare accattivanti film action con uno stile personale diverso e originale. Dopo 300 fu ufficialmente definito l’uomo dello slow motion, arrivando ad abusare di questa tecnica in ogni suo film, fino alla noia e alla disperazione del povero spettatore. Oggi è un regista definito da molti tamarro, il gemello buono di Michael Bay vista comunque la sua capacità di fare film complessi e differenti l’uno dall’altro. Oggi Snyder si gioca letteralmente le palle con Batman V Superman, perchè viene da un decennio di film flop e i crediti in credibilità che può ancora vantare ad Hollywood potrebbero lentamente esaurirsi. Sarà lui a dirigere i due capitoli cinematografici della Justice League ma se BvS dovesse andare male, il sentimento di entusiasmo con cui imbraccerà la macchina da presa nei prossimi mesi potrebbe essere notevolmente smorzato. 



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