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Beethoven’s Silence

Creato il 07 aprile 2016 da Edizionialtravista

“Credi che una come me possa essere felice? Felice di cosa? Guardami ora. Che cosa ne è della mia vita? Non ho una famiglia, non ho nessuno che mi voglia bene come se fossi un essere speciale. C’è qualcuno che mi protegge, è vero, ma perché sono minorenne ed è responsabile di me. Sopravvivo senza speranza, senza la speranza di un sogno che possa realizzarsi. Quando ero piccola, dopo che i miei erano morti, mi illudevo di avere anche io dei sogni nel cassetto, che prima o poi sarebbero venuti fuori e si sarebbero realizzati, come tutti. Poi il tempo mi ha fatto capire che nessuno di quei sogni avrebbe preso il volo, sarebbero rimasti chiusi nel cassetto.”
Quanto una violenza riesce a distruggere il fantastico mondo di una bambina e a impedire che viva l’esistenza di una comune adolescente. Irina a soli nove anni subisce la peggiore delle violenze e a sedici non ha ancora superato lo shock. Odio, scontrosità, rifiuto sono gli unici sentimenti e atteggiamenti che conosce.

“Sai cosa credo? Credo di essere stato un mitomane, un folle preso dal delirio di onnipotenza. Avevo tutto, avevo una moglie bellissima, istruita, avevo un figlio meraviglioso, non mi mancava nulla. Eppure io, il grande e illustre direttore d’orchestra Philippe Le Gros, dovevo avere di più, dovevo trasgredire! La fedeltà era materia per mezze calzette, per nullità, mentre io, il numero uno, dovevo avere un’amante, una giovane e bella amante! Ma Dio vede e punisce, e quello che mi fa stare male, tanto male, è che la punizione non ha colpito solo me, ha purtroppo colpito, e più duramente, chi non c’entrava nulla. Di questo non posso perdonarmi.”
Quanto il proprio egoismo riesce a distruggere quello che di bello è stato costruito, quanto l’effimera esistenza allontana l’uomo dai giusti valori. Philippe ne è consapevole, ma è troppo tardi, quello che aveva di più caro, una moglie e un figlio, è andato distrutto.

Beethoven’s Silence il romanzo di Sonia Paolini, edito da Lettere Animate, è la storia di due persone accomunate dalla solitudine, dalla sofferenza, ma anche dalla necessità di trovare la strada che forse li condurrà alla serenità, alla salvezza.
Due destini diversi, uno disegnato da un avverso fato, l’altro dalle errate azioni umane, che solo unendosi potranno ambire alla rinascita. La musica classica sarà il punto di unione.
Una vicenda triste dove niente è scontato o banale, dove il lettore ritrova se stesso nelle scelte razionali o irrazionali dei personaggi. Uno stile di narrazione volutamente semplice perché si percepiscano i sentimenti, gli stati d’animo e la complessità dei profili dei personaggi.
Temi attuali, la violenza e l’egoismo, che rendono la storia credibile, possibile, che fanno riflettere sulle conseguenze delle azioni. Una storia drammatica ma con un’importante morale.
SINOSSI: Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…

  • Autore: Sonia Paolini
  • Editore: Lettere Animate
  • Anno: gennaio 2016
  • Pagine: 362
  • Formato: ebook, cartaceo a breve

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