Ma se proprio proprio non riuscirete a disdire i vostri impegni alternativi, se davvero, per impedimenti vari, non ce la farete a mollare questi grigi Anni ’10 neanche per una sera, cercate almeno di farvi trovare pronti all’appuntamento con l’arrivo in libreria de “La Signorina Cuorinfranti” che, guardacaso, è pregno di retrogusto tipicamente eighties.
Le creme idratanti viso, gli unguenti anticellulite, gli scioglipancia, le diete dimagranti e l’ossessione per il culto del corpo giovane bello e prestante a tutti i costi che sono il leit-motiv del romanzo nacquero infatti proprio allora, quando si spensero gli ultimi fuochi della cultura hippy dominante nei ’70, e quando la trasandatezza tipica di chi era troppo concentrato sulla spiritualità e sulla politica per preoccuparsi anche del look diventò un atteggiamento completamente out.
Da un momento all’altro, infatti, ci si ritrovò tutti immersi nel Grande Impero dell’Estetica.
Il botox e le operazioni chirurgiche regalati alle adolescenti per il loro compleanno erano ancora distanti nel tempo, ma l’irreversibile processo di corsa alla perfezione esteriore si era innescato.
Come la sigla d’apertura di un cambiamento radicale nella mentalità delle masse, dentro milioni di teleschermi Olivia Newton John faceva aerobica e cantava senza tregua“Physical”, insistendo sorridente sul fatto che sì, d’accordo la buona conversazione.. sì, va bene il ristorante romantico… ma la vera essenza dell’amore e della vita stava lì: nel diventare completamente ed inesorabilmente fisici.
Era finito il tempo del femminismo, e ricominciava quello della femminilità. Le donne smettevano di gridare che l’utero apparteneva a loro e si impiantavano seni e sederi appartenenti a un chirurgo plastico.
“La Signorina Cuorinfranti” arriverà a giorni in tutte le librerie d’Italia.
Nel frattempo è possibile ordinarlo su tutte le librerie online oppure qui.