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Benedetta follia di Carlo Verdone: la recensione

Creato il 01 febbraio 2018 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Benedetta follia di Carlo Verdone: la recensioneTutte le donne di Verdone

Commedia che ricalca la recente filmografia di Verdone, Benedetta follia mette in mostra la comicità di Ilenia Pastorelli (“coatta, ma bona de core”), la vera rivelazione di un film che oscilla tra la nostalgia di un passato (ormai) dimenticato e un presente in cui cercare l’anima gemella assomiglia sempre di più a un (tecnologico) girone infernale.

Guglielmo possiede un negozio in centro a Roma di abbigliamento talare e vari strumenti del mestiere. È felicemente sposato con Lidia, tuttavia la sera del loro anniversario Lidia gli dice di essersi innamorata di un’altra donna, che peraltro è la commessa di Guglielmo. Dopo alcuni colloqui viene assunta Luna, che si premura di trovare un’anima gemella al principale con un’applicazione di dating online.

Si ride e si sorride nell’ultimo prodotto di Carlo Verdone e ciò (inizialmente) non era assolutamente scontato. Difatti l’impressione è che il regista e comico romano abbia ritrovato la verve e trovato il suo contraltare femminile, ovvero Ilenia Pastorelli. Da sempre Verdone si è circondato di belle donne (non sempre talentuose) e ha raccontato attraverso il rapporto con loro il suo disagio esistenziale, che si palesa spesso quando il pubblico lo vede in situazioni di profonda solitudine (normalmente i personaggi da lui interpretati sono stati abbandonati dalla moglie e in cerca di un nuovo scopo per vivere). In Benedetta follia il copione è lo stesso, tuttavia il regista recupera il personaggio del coatto di periferia e lo appiccica addosso alla Pastorelli, che diventa la sua spalla comica, il personaggio che lo stesso Verdone non può più impersonare perché ingabbiato (da anni) nel ruolo del borghese perbene, che finisce per farsi invischiare in situazioni sempre più imbarazzanti per un uomo della sua levatura sociale.

Pellicola che sente la necessità di dimostrare quanto sia importante vivere e non solamente esistere, che descrive gli appuntamenti online al buio come dei danteschi gironi infernali (“lo famo strano” nel 2018 diventa “lo famo in 4G”), Benedetta follia è una storia di rinascita personale che riesce nell’intento di far ridere con intelligenza della società moderna, nella quale i folli “governano” il mondo e cercano di andare sempre più oltre per sconvolgere e stupire. Nonostante ciò Verdone ci ricorda che ci si può innamorare semplicemente al pronto soccorso, laddove basta un sorriso per illuminare la giornata.

Benedetta follia, nonostante la forzatura della discoteca (il balletto psichedelico non convince e non è credibile), è una commedia che funziona e che si prende il rischio di lanciare nella mischia del cinema di massa Ilenia Pastorelli, una ragazza in grado di reggere il confronto con Verdone che, forse, ha trovato in lei il “pezzo mancante” di una formula che, recentemente, si è chiusa nelle vie del centro e non ha più volto lo sguardo alla periferia, luogo che aveva cementificato la carriera registica di Verdone.

Uscita al cinema: 11 gennaio 2018

Voto: ***1/2

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