Magazine Lavoro

Benvenuti nel meraviglioso mondo del lavoro non retribuito!

Da Abattoir

Stage non retribuitoVuoi un’esperienza che possa arricchire le tue capacità? Vuoi avere l’opportunità di acquisire una conoscenza diretta con il mondo del lavoro? Affrettati! Hai tempo fino a fine gennaio per inviare la tua candidatura per il bando MAE – Fondazione Crui 2011. Prima però passa dal commercialista di fiducia!

No, non vi preoccupate, non sto delirando. È che ultimamente mi sono arrivate tante di quelle mails e notifiche dalle varie agenzie di lavoro, forum per i giovani neolaureati disoccupati, e dalla mailing-list di “solopadrepiopuoaiutarciastopunto”, che segnalano l’uscita del nuovo bando del Ministero degli Affari Esteri. Vi spiego cos’è:

Il Ministero degli Affari Esteri offre ai giovani particolarmente meritevoli la possibilità di svolgere un periodo di tirocinio di tre mesi presso gli uffici dell’Amministrazione centrale a Roma o presso le sedi all’estero. I tirocini sono stati istituiti dalla Convenzione tra il Ministero degli Affari Esteri e la Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).1

Tecnicamente il tirocinio mira a farci acquisire una conoscenza diretta e concreta del mondo del lavoro e a favorire o completare il nostro percorso universitario, creando un ponte tra il mondo accademico e il mondo dell’occupazione. Una nobilissima intenzione, certo, però non è tutto rosa e fiori.

Sì, perché i 619 posti di tirocinio presso le sedi MAE di tutto il mondo (402 posti in Europa, 53 in America del Nord, 56 in America del Centro-Sud, 40 in Africa, 35 in Asia, 13 in Oceania e 20 in Medio Oriente) sono tutti rigorosamente non retribuiti.

Ora, la maggior parte dei ragazzi tra i 25 e i 30 anni credo siano nelle mie stesse condizioni: con un pezzo di carta timbrato dal Ministero dell’Istruzione e senza il becco di un quattrino! Come potrei pensare di sopravvivere per tre mesi in nord America senza un euro, anzi senza 1,3311 dollari?

Qui ritorniamo al solito problema che affligge noi giovani che cerchiamo di inserirci in questo benedetto mondo del lavoro: lo stage non retribuito. È un circolo vizioso! Tu hai bisogno di farti le ossa, le aziende hanno bisogno di carne fresca da sfruttare senza impiegare risorse, e il gioco è fatto! Sul web circola da qualche tempo il “Manifesto dello stagista”2 che sottolinea che in Italia più di 300.000 giovani lavorano senza alcun diritto se non quello di maturare un’esperienza. Ci sarebbe davvero bisogno di una legge che regoli gli stages per fare in modo che tutti, indistintamente, possano svolgere un periodo di tirocinio. Indistintamente. Che parolone, eh?

Certo ci si potrebbe rivolgere alla propria Università chiedendo un aiuto finanziario per svolgere lo stage, ma nelle condizioni in cui riversano le Università italiane è più probabile che siano loro a chiederti denaro extra per pagare i catenacci dei cancelli!

Che dire? Si ritorna sempre alla solita lotta di classe: se i tuoi hanno un bel conto in banca (e sono disposti ad aiutarti finanziandoti un futuro) puoi permetterti di partecipare al bando MAE; se tuo padre è solo un operaio il massimo che puoi permetterti è laurearti! Comunque una cosa importante permettetemi di dirla: complimenti al Ministero degli Affari Esteri! Perché ce la mette tutta ad avvicinare i giovani al mondo del lavoro…non retribuito!

1 Fonte: dal sito del Ministero degli Affari Esteri;

2 Leggi il Manifesto dello stagista;


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