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Berlino (seconda parte)

Creato il 26 febbraio 2018 da Alessio Sebastianelli @bastianatte

Sull'ampia spianata che arriva fino al fiume si affacciano molte delle architetture più scenografiche sia storiche che moderne della metropoli, a partire dalla Fernsehturm, la torre della televisione la cui antenna che raggiunge i 368 metri di altezza ne fa il secondo edificio più alto d'Europa. Tra i vari palazzi e costruzioni famosi che si trovano direttamente sulla piazza o nei suoi immediati dintorni vale la pena citare l'alto Hotel Park Inn, la gotica Alexanderplatz si trova nel quartiere Mitte e la piazza è anche l'ideale punto di partenza per l'esplorazione di quello che può essere considerato il centro vero e proprio di Berlino. A poche centinaia di metri dalla Marienkirche per esempio si incontra l' Hackesche Hofe, un impressionante complesso di cortili in stile liberty che ospitano uffici, negozi, gallerie, bar e ristoranti; un vero mercato in versione fashion che manderà in brodo di giuggiole gli studenti di architettura. Da lì si può poi percorrere la pittoresca Rosenthaler Strasse oppure cercare le tracce lasciate dalla comunità ebraica imboccando Oranienburger Strasse e incontrando dapprima il vecchio cimitero ebraico e poi la grande cupola dorata della Neue Synagoge seguita a ruota dall'imbocco dell'altro pittoresco complesso di cortili commerciali Heckmann Hofe e dallo scenografico palazzo delle poste. Marienkirche, il grandioso palazzo in mattoni rossi del Rotes Rathaus (sede del sindaco e del governo cittadino), l'orologio che segna le ore di tutto il mondo e l'ottocentesca fontana barocca Neptunbrunnen (purtroppo a metà novembre tutta l'area verde che arriva fino al fiume era invasa dai cantieri per l'allestimento dei mercatini di natale minando di molto l'effetto scenico).

Dirigendosi da La larga spianata al centro dell'isola è dominata su tre lati dalla facciata dell'Dal ponte che attraversa il ramo occidentale della Sprea parte il famoso Circa a metà del percorso Proseguendo verso sud si sfiora sulla sinistra quella che è probabilmente la piazza più scenografica dell'intera città: la
Alexanderplatz verso il fiume e attraversandolo ci si ritrova invece sulla Museuminsel, la cosiddetta isola dei musei. Altes Museum, dal massiccio Duomo neobarocco dalla grande cupola centrale e dai lavori di ricostruzione dello Schloss (il castello una volta completato diventerà un'ulteriore struttura museale). Nella zona nord dell'isola invece sorgono diversi musei dalle ricchissime collezioni il cui insieme costituisce una delle attrazioni più importanti della città e una caratteristica assai peculiare (i più famosi sono il Unter Den Linden, l'elegante viale che porta direttamente alla Porta di Brandeburgo. Lungo il suo chilometro e mezzo circa di percorso si susseguono molti notevoli edifici che spaziano dal neoclassico al barocco e neorinascimentale, a cominciare dal palazzo dell'Arsenale (ora sede del museo di storia tedesca) e dall'Alte Kommandatur per proseguire con il Neue Wache (ex posto di guardia e ora memoriale nazionale) e con la scenografica Unter Den Linden è incrociata dall'altrettanto importante Friedrichstraße, la principale via commerciale del centro. Su questa si affacciano infatti grandi centri commerciali, gallerie ed eleganti boutiques, ma anche le attrattive di matrice storica non mancano. La via parte dalla zona intorno al memoriale del muro per poi attraversare la Sprea in corrispondenza della stazione omonima, che fungeva da posto di frontiera tra i due paesi e il cui vicino padiglione della dogana ( Gendarmenmarkt, abbellita dalle costruzioni neobarocche delle cattedrali francese e tedesca che si fronteggiano separate dalla Konzerthaus e dalla statua del poeta Schiller al centro. Ancora più a sud invece si incontra il celebre posto di frontiera Checkpoint Charlie, oggi più che altro una ricostruzione-trappola per turisti ma affiancata da una galleria e da un museo sulla storia del muro che invece non sono da sottovalutare, dopo il quale la via lascia il Mitte per rientrare nel quartiere di Kreuzberg. Tranenpalast, "palazzo delle lacrime") è ora stato trasformato in un interessante museo gratuito sulla "quotidianità della divisione tedesca". Bebelplatz, chiusa dagli edifici del Teatro dell'Opera, dell'università Humboldt e della Alte Bibliothek. Il portale neoclassico che domina la piccola Parisierplatz e segna il terminale occidentale del viale è poi il monumento più famoso dell'intera città e simbolo di tutta la nazione. Neues e il Pergamon, quest'ultimo uno dei più importanti musei archeologici del mondo con alcuni pezzi davvero unici, ma ve ne sono diversi altri).

A ovest della Porta di Brandeburgo invece, tagliato a metà dal lungo viale del 17 Giugno a metà percorso del quale svetta la celebre Colonna della Vittoria sormontata dall'alata statua dorata che le dà il nome, si apre l'immensa oasi verde del La grande macchia boscosa è percorsa da vialetti abbelliti da statue e da canali che formano laghetti e passeggiare al suo interno ammirando i giardini curati o i vari edifici contenuti al suo interno è una delle attività imperdibili da fare; anche il quartiere che lo circonda però riserva molte sorprese. Subito a nord della porta sorge infatti il palazzo del Andando ancora un po' più a sud si sbuca invece nel luogo simbolo dei cambiamenti della Berlino post-guerrafredda: fino alla caduta del muro infatti
Tiergarten.
Reichstag, il parlamento tedesco, sormontato dalla ormai famosissima cupola di vetro di Norman Foster dalla quale si aprono alcune tra le migliori vedute panoramiche della città (la cupola e il palazzo sono visitabili gratuitamente ma bisogna prenotarsi qui), mentre un paio di centinaia di metri a sud si apre lo spazio dedicato al memoriale dell'Olocausto, un rete ortogonale di 2711 blocchi di calcestruzzo squadrati di diverse altezze i cui sotterranei ospitano un centro di documentazione sulla Potsdamer Platz non era altro che uno spiazzo desolato dall'aspetto fortemente periferico, ma dall'inizio degli anni novanta alcuni grandi architetti ne hanno stravolto l'aspetto per farne un impressionante esempio di città moderna. Ora diversi grandi complessi affaristici e commerciali dominano la scena, tra i quali spiccano alcuni scenografici grattacieli e l'impressionante Sony Center, dalla stupefacente copertura a ombrello in vetro e cemento e alcuni residuati storici inglobati come l'Hotel Esplanade o la Kaisersaal. L'area di Potsdamer Platz è diventata uno dei punti di riferimento sia per i berlinesi che per i turisti dal punto di vista commerciale, dell'intrattenimento e come punto di ritrovo. shoah.

A ovest del L'area si caratterizza per l'aspetto elegante dei palazzi e la vocazione culturale, ma le attrazioni principali sono sostanzialmente due (non contando il famigerato zoo, celebre più che altro per ragioni letterarie). La prima è il Il terminale orientale del
Tiergarten sorge infine il quartiere dai forti richiami prussiani che durante gli anni del muro rappresentava il centro indiscusso della parte ovest della città: Charlottenburg. Kurfürstendamm, il lungo viale che dai tempi della sua costruzione contende all'accoppiata Unter Den Linden - Friedrichstraße il ruolo dominante nella metropoli. Le belle facciate liberty e neoclassiche ne fanno anche una meta di carattere storico e artistico, ma qui si viene soprattutto perché è il paradiso dello shopping, soprattutto di alto livello grazie alle tante boutiques di lusso ma non solo. Kurfürstendamm è segnato dalla presenza della Kaiser Wilhelm Gedächtniskirche, una chiesa danneggiata dai bombardamenti e non restaurata ma con una versione moderna (il cui interno buio che esalta le vetrate blu ha un notevole impatto scenico) costruita accanto per generare un contrasto che dovrebbe testimoniare gli orrori della guerra. Un paio di km a nord-ovest sorge invece il castello di Charlottenburg, appartenuto ai principi elettori del Sacro Romano Impero e ai re di Prussia è una grandiosa costruzione barocca con uno splendido giardino alle spalle che si apre sulla sponda della Sprea.

Restando a
Berlino è una città dove divertirsi e le opzioni su dove uscire la sera o andare a cena o a bere qualcosa sono molte ed estremamente diversificate.
Charlottenburg, ma nella parte un po' più popolare, un locale da provare è Thomas Eck, la tipica kneipe (taverna popolare) dall'ottima cucina tradizionale. Un quartiere con un buon movimento serale nella zona sud-occidentale dell'area urbana è invece Friedrichshain non è solo il quartiere dell'ostello dove alloggiavo, ma anche una delle aree migliori in assoluto per uscire la sera, sia per la presenza del centro culturale RAW Gelände, un'ex area industriale accanto alla ferrovia riqualificata e colorata dai murales che riunisce vari bar e club con musica anche dal vivo, oltre che palestre e skate-park, che per i tanti ristoranti nella zona intorno a Wülischstraße (tra i quali veramente godurioso si è rivelato lo Spätzle & Knödel). Da provare infine anche di sera sono i mercati coperti, in particolare l' Arminius Markthalle nel quartiere di Moabit, dove diversi chioschi per cena (e anche a pranzo in effetti) funzionano come veri e propri ristoranti. Schöneberg, dove sulle tranquille vie residenziali si affacciano un gran numero di ristoranti di ogni tipo: io ho provato con soddisfazione il Lenzig. Per andare sull'etnico poi niente di meglio che cercare nel quartiere di Kreuzberg, dove la scelta spazia dall'asiatico al sudamericano passando per le diverse cucine europee, italiana compresa, ma forse dato l'alto numero di immigrati medio-orientali è soprattutto il posto perfetto dove gustare un kebab d'alto livello: io ne ho preso uno buonissimo dai libanesi di Maroush. Gli appassionati di ravioli cinesi invece troveranno il loro nirvana da Yumcha Heroes, nel Mitte alla fine di Rosenthaler Straße.


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