Berlusconi rilancia Forza Italia

Creato il 18 settembre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online

Photo credit: European People’s Party – EPP / Foter / CC BY

Ad uscire di scena Silvio Berlusconi non ci pensa proprio. E oggi rilancerà «Forza Italia».
Dopo aver ascoltato le motivazioni del Cir, il Cavaliere ha commentato: «Non vogliono solo mettermi in galera, ma persino distruggermi il patrimonio». La reazione di Silvio Berlusconi alla sentenza della Cassazione, che respinge il ricorso della Fininvest contro la Cir, è piuttosto brusca. Un ricorso contro De Benedetti (Cir) per il risarcimento del Lodo Mondadori.
Questo lo sfogo del Cavaliere: «I magistrati mi hanno sempre colpito ma questa volta non vedono l’ora di distruggermi, di abbattermi definitivamente. Ma io non mollo. Non posso mollare». E sul medesimo fronte si schiera la figlia Marina, che non trattiene la rabbia: una sua affermazione avrebbe infatti riacceso i riflettori su di lei, come erede politico di suo padre. Nonostante ciò, Silvio Berlusconi non accetta affatto di esser stato messo alle corde, e annuncia che tornerà in campo con Forza Italia: «Forza Italia rinascerà».
Oggi sarà dunque trasmesso il videomessaggio che proclamerà il ritorno in politica di quel partito di Centrodestra che rimase sulla scena italiana dal 1994 al 2009. Una chiamata alle armi, ha già detto qualcuno. Si attende il messaggio per l’ora di pranzo, ma sui contenuti definitivi ancora nessuno si è sbilanciato: potrebbero infatti essere stati rivisti fino alle ore 11 di questa mattina.
Una reazione aspra esplosa all’indomani del voto in Giunta al Senato, che ha bocciato la relazione di Andrea Augello, afferente al Popolo della Libertà. Come lo stesso Berlusconi ha ammesso in seguito: «È la conferma di come la giustizia in Italia faccia spavento».
L’ultima sentenza della Cassazione si è rivelata allora un autentico detonatore per riaccendere la questione sul «problema giustizia» in Italia. «Un problema grosso come una casa» avrebbe commentato addirittura qualcuno.
Sul messaggio del Cavaliere si vocifera a non finire. C’è chi sostiene che opterà per una soluzione soft, e altri che invece affermano che pronuncerà un discorso senza mezze misure. In verità, ad oggi, le registrazione sarebbero due. La prima sarebbe stata resgistrata correggendo i riferimenti poco attuali. L’altra, invece, sarà quella che comparirà oggi, con chiaro riferimento al caso Cir-Mondadori. Dirà inoltre: «Non è possibile che il Pd condanni il leader del partito alleato e pretenda di continuare a collaborare». Non si parla di crisi, ma Berlusconi evidenzierà il paradosso: «Come possiamo parlare di ampia coalizione, di governo di larghe intese, quando poi si finisce accoltellati dagli alleati».
Nonostante il messaggio ai media di oggi, qualcuno sostiene che il vero messaggio che potrò riabilitare Berlusconi sarà quello inviato al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Ma anche lì lo scetticismo è forte: il Presidente della Repubblica «non si muoverà di un millimetro dal contenuto della nota del 13 agosto, quando suggerì a Berlusconi di iniziare a scontare la pena per poi chiedere la grazia». L’ex premier non accetterà mai di proferire il mea culpa. Anche sul fronte delle dimissioni, tutto è dato per improbabile. Se le rassegnasse, infatti, decadrebbero i ricorsi presentati contro la legge Severino. La via d’uscita, almeno per ora, sembrerebbe il rilancio di Forza Italia.


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