Le potenziali limitazioni degli studi precedenti erano rappresentate dalla disponibilità limitata di informazioni in merito all’assunzione di antiossidanti da parte dei partecipanti, l’uso concomitante di una terapia di deprivazione androgenica e la probabilità di sviluppo di una recidiva. I ricercatori affermano che i recenti risultati non possono però essere considerati attendibili anche per gli altri tipi di tumore trattati con radioterapia, dato che i diversi tessuti del corpo umano possono presentare variabili differenti (quantità di antiossidanti, ipossia tumorale, ecc.) che possono influenzare l’interazione tra antiossidanti e radioterapia. Ulteriori ricerche verranno adesso condotte per testare la sicurezza di altri antiossidanti alimentari, come le vitamine E e C.