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Bicicletta a pedalata assistita, scegliere quella più adatta a te

Da Andreadimambro

Questo post è dedicato a tutte le persone che come me si sono poste più volte la domanda: come si sceglie una bicicletta a pedalata assistita? E soprattutto come individuare quella più adatta alle proprie esigenze?

Voglio condividere con voi il percorso che ho fatto per la scelta della mia bicicletta a pedalata assistita, non ti nascondo che anche io all’inizio mi sono basato come criterio principale il prezzo e l’estetica, ma poi ho capito che non era la strada giusta ed ho cercato di correggere quest’errore.

Vi starete chiedendo come ho fatto? Semplice, mi sono documentato sul web proprio come voi in questo momento, ho cercato di capire quali fossero i dettagli e le caratteristiche che veramente contano nella scelta di una bicicletta a pedalata assistita e ora leggendo quest’articolo anche voi potrete saperlo.

Vi racconto come è andata: Durante il processo di scelta della bicicletta da utilizzare in “comunione” tra me e mia moglie, sono partito scegliendo un modello più “tecnico” (comportamento tipicamente maschile). La scelta ovviamente è stata subito bocciata, perché la bici non aveva una linea “gentile” ed adatta alla mia signora, che ovviamente voleva una bici da donna (effettivamente più pratica) e con portapacchi e parafanghi (giustamente).

A complicare il tutto, ci si è messa una visita all’Ikea, nelle vicinanze del megastore dell’arredamento, abbiamo scorto un rivenditore di bici elettriche e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di fargli una visita per chiedere costi e caratteristiche. Esteticamente non erano male (a lei sono piaciute subito e francamente piacevano anche a me), ma la dotazione tecnica era di basso livello il che ci avrebbe fatto risparmiare sicuramente in fase di acquisto, ma non ci avrebbe aiutato per l’utilizzo che ne volevamo fare noi (slite varie in giro per Roma). Quindi abbiamo scartato quel tipo di bicicletta e siamo passati oltre. Insomma da li in poi, abbiamo visitato parecchi rivenditori di biciclette, scoprendo purtroppo che molti hanno solo prodotti qualitativamente scarsi, giusto per avere qualche modello, non capendo l’importanza di proporre alla clientela un prodotto di qualità ad un prezzo abbordabile (come ce ne sono parecchi prodotti in Italia). In ogni caso quest’esperienza ci è servita per farci un opinione ed aumentare la nostra conoscenza in materia di biciclette a pedalata assistita e perché no, condividere con voi quest’esperienza.

Bicicletta a pedalata assistita, bicicletta elettrica, eBike o pedelec?

Innanzitutto chiamiamo le cose con il nome giusto. Per bicicletta elettrica s’intende quel tipo di bicicletta che è mossa da un motore elettrico, ma che è attivabile con una manopola e non tramite il sensore della pedalata. Questo tipo di bici è equiparabile ad un ciclomotore e quindi andrebbe targata ed assicurata, quindi fate attenzione in fase di acquisto, per non passare guai con la legge, anche se poi il termine bicicletta elettrica viene usato per indicare qualsiasi tipo di bicicletta con motore elettrico.

Di contro la bicicletta a pedalata assistita, chiamata così perché appunto il motore assiste la pedalata e non la sostituisce, funziona solamente quando pedalate, potete chiamarla anche pedelec o bipa.

La bicicletta a pedalata assistita è per legge limitata ad una velocità di spinta del motore di 25 km/h. Tale spinta viene erogata solamente quando i pedali sono in movimento, azionati quindi dal ciclista (da qui il nome pedalata assistita), ed è equiparata dal Codice della Strada, alle normali biciclette, quindi non necessita di assicurazione, casco, immatricolazione e targa.

Da dove partire per la scelta, quali sono le tue esigenze?

Questo è il punto di partenza fondamentale che non dovrai mai trascurare, per scegliere una bicicletta a pedalata assistita che sia perfetta per le tue esigenze. Che strada prevedi di fare? Ci sono salite o la maggior parte del percorso è pianeggiante? Hai bisogno di portare del carico extra oltre te stesso? Quanti km pensi di fare ogni giorno? La userai prevalentemente durante la settimana o solo nel weekend? Puoi ricaricare la batteria durante le fermate intermedie (ufficio, scuola, mentre fai shopping, etc)? Pensi che per questioni di spazio avrai bisogno di una bicicletta a pedalata assistita pieghevole?
Queste sono tutte domande fondamentali, capirai successivamente il perché.

Il sensore di pedalata

Il sensore di pedalata o PAS è la parte fondamentale della bicicletta a pedalata assistita. Il compito del pas è quello di dire al motore che state girando i pedali… e fino a qui tutto bene, ma la nozione fondamentale da sapere è che esistono due tipi di sensori, quello che rileva semplicemente la rotazione e quindi vi “spara” tutta la potenza insieme, e quello che rileva lo sforzo effettivo che state compiendo sui pedali e quindi eroga in quel momento la potenza che vi serve (molto meglio a mio parere). La differenza che interessa sapere è che il primo non si attiverà immediatamente, mentre il secondo sarà attivo solamente quando sarà veramente necessario, risparmiando quindi anche il consumo della batteria e non facendo di voi lettori dei pigroni che non hanno voglia di pedalare.

La batteria

La batteria, come è semplice immaginare, più grande sarà (come capienza) e più autonomia in km vi consentirà di avere. Anche qui il costo dipende dalla tipologia, ci sono le batterie al piombo (sconsigliate), più pesanti e con una minore longevità, che costano di meno rispetto a quelle al litio senza effetto memoria e con una longevità maggiore.

Altro fattore importante è il consumo della bicicletta, per esempio un sensore di pedalata che rileva lo sforzo, vi permetterà di consumare meno batteria e quindi avere più autonomia.

Il motore della bicicletta a pedalata assistita

Ok, ok, anche questo è importante… effettivamente tutto è importante in una bicicletta a pedalata assistita. Essenzialmente il motore elettrico di una bicicletta può essere posizionato in tre punti: ruota posteriore, mozzo centrale (sotto i pedali) oppure sulla ruota anteriore. La scelta della posizione del motore anche li ricadrà sul costo della bicicletta. I motori anteriori sono indubbiamente più economici, ma secondo alcuni (me compreso) sono meno consigliabili, perché vi daranno come l’effetto di essere “tirati” in avanti e quindi avvertirete una sorta di “strattone” nel momento in cui entra l’assistenza. I motori centrali, sono considerati i motori per biciclette a pedalata assitita maggiormente affidabili perché applicati direttamente nella parte centrale (sotto i pedali) e quindi con un miglior equilibro dei pesi nella bicicletta. Ovviamente sono i più costosi (come tutte le cose migliori). I motori posizionati posteriormente sono quelli più comuni ed anche più affidabili, perché la trazione è posizionata nella parte posteriore, quindi più naturale rispetto alle nostre abitudini nel pedalare.

Quale bicicletta a pedalata assistita scegliere?

Oltre alle decine di marche “economiche”, esistono una marea di produttori di biciclette a pedalata assistita italiani, che producono prodotti di diverso grado di qualità, magari progettando la bici per poi farla costruire in Asia, oppure assemblando i pezzi provenienti dall’estero e mettendoci d’italiano solo il telaio, oppure realizzando gran parte della bicicletta a pedalata assistita completamente in Italia (spesso solo il motore è d’importazione).

Ricapitolando

Nella scelta della vostra bicicletta a pedalata assistita, prendete in considerazione la somma di tutto quello detto sopra, partite dal tipo di bicicletta, da donna, uomo, sportiva e via dicendo, considerando però l’uso che ne dovrete fare, immaginatevi in giacca e cravatta scavalcare una bici da uomo… quante volte correrete il rischio di strapparvi i pantaloni? Meglio forse una bici da donna con il “cavallo” basso? Anche se dovete portare un bambino davanti o dietro, che tipo di bici vi sarà più comoda? Io debbo dire che con una bici da donna mi trovo molto bene, è più semplice da gestire, salire, scendere ed il portapacchi posteriore è fantastico per portare eventuali pesi o uno dei due figli a qualche attività sportiva. Quando scegliete l’autonomia della batteria, non pensate di dover fare per forza tutto il tragitto usando l’assistenza, se avete scelto di andare in giro in bici è perché vi piace pedalare e non fare finta… anche se poi con una bicicletta a pedalata assistita si pedala lo stesso e si fatica se si vuole andare veloce.

Qui sotto una lista di produttori italiani che vi consiglio di visitare per farvi un idea sui loro prodotti e sulla qualità percepita. Se volete segnalare la vostra esperienza, oppure segnalare altri produttori italiani di biciclette a pedalata assistita, lasciate un commento sotto.

Lista in ordine casuale di alcuni produttori italiani di biciclette a pedalata assistita.


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