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Biedermeier, piccola guida per comprendere meglio

Creato il 10 dicembre 2019 da Artesplorando @artesplorando
BiedermeierUn arredamento in stile biedermeier

Questo termine è applicato allo stile semplice e intimo dell’arte e della decorazione di interni in voga nell’Ottocento. Il nome deriva da un personaggio inventato, un poeta involontariamente comico chiamato Gottlieb Biedermeier, che negli anni Cinquanta dell’Ottocento fu un collaboratore del giornale satirico di Monaco di Baviera “fogli volanti”. Bieder significa semplice o solido e Maier è un cognome comune, come Smith in Inghilterra o Rossi in Italia, per cui questo personaggio doveva rappresentare l’incarnazione dei valori convenzionali borghesi. Molto in voga tra la borghesia tedesca e austriaca, questo stile viene spesso definito di genere romantico, ma non è proprio corretto.

Lo stile biedermeier

Questo stile produsse opere contraddistinte da una sensibile concezione della natura, dalla scelta di temi familiari e intimistici, da una precisa esecuzione di alta qualità e da una predilezione per i formati piccoli. Lo stile biedermeier venne soprattutto illustrato da paesaggisti, ritrattisti, pittori di scene di genere e pittori di storia. Spitzweg e Waldmuller sono tra i pittori che meglio esemplificano questo stile. Talvolta il termine è usato anche per definire l’opera di artisti di altri paesi, per esempio Kobke in Danimarca. Lo stile biedermeier va all’incirca dal 1815, la fine delle guerre napoleoniche, al 1848, l’anno delle rivoluzioni.

Carl Spitzweg, il povero poeta
Carl Spitzweg, il povero poeta

Questo stile si diffuse nella Germania del sud e in Austria. Quando si iniziò ad applicare questo termine alle arti visive fu con una connotazione negativa, che implicava sentimentalismo e provincialismo, ma in seguito questa parola divenne espressione di valori più positivi, come comfort, artigianalità e un fascino ostentato. La pittura biedermeier raffigura la vita quotidiana, con soggetti come ritratti e nature morte, in opposizione alla magniloquenza del neoclassicismo e del romanticismo. Non molti anni fa, alcune importanti mostre tra Vienna e Monaco, hanno consentito di valutare appieno i caratteri e i protagonisti della cultura biedermeier.

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C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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