Bioeditoria e marchi indipendenti alla ricerca di nuovi lettori

Creato il 20 giugno 2012 da Alessandraz @RedazioneDiario

Pubblicato da Stefania Auci

Cari lettori,  l'editoria italiana, o meglio, l'editoria indipendente italiana ha scelto di sperimentare una strada nuova e insolita per promuoversi e cercare di uscire dalla crisi. Marchi piccoli ma di qualità offrono spessotesti splendidi che non riescono ad avere una visibilità adeguata poiché schiacciati dalla produzione letteraria delle major del settore con i suoi prodotti di massa.
Così, nell'ambito del progetto ISBF - la prima libreria virtuale italiana riservata unicamente dell'editoria indipendente -  capitanato da Giulio Milani, editore di Transeuropa, le case editrici proporranno alla loro partner di vendita, ossia la catena delle librerie Coop, cinque volumi: due novità e tre testi da catalogo contrassegnati da un bollino o da una fascetta, o comunque posizionati in uno scaffale ben visibile, per ottenere quell'attenzione che i bestseller, gli erotici e libri di cucina gli sottraggono.
Si tratta di un'operazione volta a sperimentare la creazione di un circuito di qualità che si muove in maniera trasversale e su più livelli: attraverso le librerie Coop (e non le catene di distribuzione che agiscono secondo logiche puramente mercantili); sul piano della qualità (per consentire ad autori, storie e  volumi uno spazio maggiore rispetto a quello che hanno nelle librerie in franchising o negli store on line); infine, sul piano dei fruitori finali, ossia  i lettori, aiutandoli a maturare uno spirito critico e a scoprire i tesori nascosti nella produzione delle librerie e delle case editrici indipendenti (tra esse: Duepunti edizioni, Hacca, Keller, Isbn edizioni, Laurana, Nutrimenti, Minimum fax, Zandonai, Nottetempo e Voland). Valorizzando questa filiera produttiva si vuol provare a sollevare le sorti di un settore dell'economia che è estremamente vivace, come testimoniato dalle rassegne quali Una Marina di libri o Pordenonelegge
La speranza dei promotori è quella di creare una platea di lettori responsabili che, attraverso una lunga opera di sensibilizzazione, possa divenire lo zoccolo duro per case editrici che producono libri di qualità/di nicchia che spesso non arrivano alla vetrina della grande distribuzione. E, in base alle vendite e agli esiti del progetto, l'idea è di andare oltre: accedere al mercato dell'ebook, ampliare la distribuzione ad altre librerie indipendenti e coinvolgere altre case editrici in questo progetto che valorizza la qualità e incoraggia il consumo critico dei lettori. 


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