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Black Bruxelles - l'amore ai tempi dell'odio di Adi El Arbi e Billal Fallah

Creato il 26 agosto 2016 da Viga
Le periferie del mondo raccontano tutte la stessa identica e triste storia: posti anonimi, se non proprio brutti dove viene ammassata la classe proletaria e sotto proletaria.  Vivi in un posto brutto, degradato e piano piano si diventa come quelle case, ci si imbruttisce in storie di violenza e droga. Mentre fuori gli altri vivono vite "normali", altri che a fatica raggiungerai, se non come lavoratore sfruttato, in nero, precario, ma sempre lontano dalla bellezza, da una vita tranquilla.
Perché come dice il fratello del protagonista di questa pellicola: " sarai sempre uno straniero".
Poi possiamo continuare a far finta di ignorare la storia politica e sociale di gran parte dell'occidente, ma non riteniamoci migliori, progressisti, innocenti. Sulla sofferenza di quelle che un noto filosofo definiva: " razze minorenni" e "moltitudini bambine", molti hanno fatto la fortuna, altri : carcere, droga, violenza e naturalmente : morte.
Black Bruxelles - l'amore ai tempi dell'odio di  Adi El Arbi e Billal Fallah
Black non ci dice nulla di nuovo o che non sappiamo sulle condizioni umane assolutamente pessime che vivono molti giovani nei quartieri cosi detti malfamati.  Qui si cerca di dar l'idea che sia una sorta di Romeo e Giulietta, più moderna e dura.E se i due celebri protagonisti della tragedia di Shakespeare, tornassero oggi, chi sarebbero? Probabilmente anche due reietti, dannati della terra, chiamateli come volete.Così un giovane ragazzo di origine marocchina si innamora-ricambiato- di una giovane ragazza di origine africana. Solo che i due fanno parte di bande rivali, gli 1080 e i Black Bronx. Come ci interrogava uno dei più grandi poeti italiani del 1900 , Brunello Robertetti: " L'amore è forte, più dei proiettili?" Eh....Forse. Se il regista è Spielberg, senza ombra di dubbio.
L'opera punta molto sulla violenza che rende disumani, spersonalizza, crea un branco dove lo stupro, la rissa, un certo machismo idiota unito all'uso di stupefacenti annulla ogni possibilità di redenzione, cambiamento, perché tanto il gruppo con le sue regole squallide ti farà sempre sprofondare nell'abisso.
L'amore porta novità, ti dice che ognuno di noi ha qualcosa di prezioso, bello, importante e che si possa e si debba vivere al di fuori del crimine, della ferocia.
I due registi girano un film davvero buono, non originale e questo sinceramente è un problema che a me non pesa affatto, ma pieno di possanza, duro, amarissimo.
Puro cinema che filtra con i film di impegno civile e sociale, dando molto spazio al contesto in cui si sviluppa l'amore fra i due ragazzi.
Non c'entra nulla quel capolavoro di West Side Story, certo c'è la storia d'amore tra due persone divise dalle gang, ma non c'è la potenza salvifica del musical, solo l'abbrutimento delle vite bruciate e disperse.  In contesto linguistico che mischia diverse nazionalità e contraddizioni interne- i fiamminghi- in un continuo afferrare e perdere un'identità comune, un linguaggio comune, un amore e una vita diversa. Migliore.

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