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Blacky Dolce Cuore e le sue avventure

Da Silviarossi


Una cucciolata di Labrador

Blacky Dolce Cuore e le sue avventure
Blacky Dolce Cuore fu trovata per strada in uno scatolone insieme ai suoi fratelli e alle sue sorelle. Una cucciolata di Labrador tutti neri giust’appena svezzati. Il signore che li trovò fece qualche telefonata e ne piazzò tre ad amici e parenti. Tenne Blacky per sé e per la sua famiglia ma poco dopo decisero di portarla al canile. Lavoravano tutto il giorno e non volevano lasciarla sempre da sola. Sicuramente una cagnolina così dolce avrebbe fatto innamorare il primo che l’avesse vista. E così fu.







Blacky trova la sua famiglia
Blacky Dolce Cuore e le sue avventureQuel giorno una mamma e un papà con la loro figlia Giulia stavano andando al canile. La bimba voleva un
fratellino, così pensarono di andare a vedere - e solo a vedere - se prendere un cane. Quando arrivarono il canile era ancora chiuso e si era già creata una certa fila per entrare. La famigliola si mise in coda e subito dopo arrivò il signore con Blacky nello scatolone. Giulia guardò nella scatola e non appena i suoi occhi incrociarono quelli di Blacky la bimba aprì le braccia, si rigirò e i genitori se la ritrovarono con un cucciolo in braccio. Chiesero informazioni al signore e mentre raccontava quel che sapeva di Blacky, la mamma e il papà videro la bimba con la sua cucciola abbracciate strette strette. Capirono che non avrebbero potuto separarle. La chiamarono Blacky Dolce Cuore: Blacky – perché era tutta nera - Dolce – perché aveva gli occhi languidi – e Cuore – perché aveva una macchia bianca a forma di cuore sul petto. Morale della favola: il canile era ancora chiuso che loro stavano già tornando verso casa con un cane.
Blacky birbona
Blacky Dolce Cuore e le sue avventureBlacky Dolce Cuore crebbe felice. Da piccola era abbastanza pestifera, come tutti i cuccioli. Amava mordicchiare le ciabatte, tanto che ormai era normale in famiglia girare per casa con almeno un piede scalzo. La sua padroncina Giulia amava collezionare peluche, ne aveva una montagna. Grandi e piccini, di tutti i colori. Aveva un coccodrillone verde morbido morbido, un conigliettoBlacky Dolce Cuore e le sue avventurebianco con le orecchie lunghe e soffici, orsetti variopinti, scimmiette e bambole di pezza. La mamma non sapeva più dove metterli. Ci pensò Blacky! Nel giro di poche settimane li fece fuori tutti. Quando ne lasciavano uno alla sua portata lo prendeva e lo strapazzava finchè non faceva uscire tutti i batuffoli che c’erano dentro. Era dispettosetta anche con le cose della mamma. Nel loro grande terrazzo la mamma coltivava fiori e piante e Blacky li sradicava e li scuoteva spargendo terra dappertutto.
Ma la perdonavano sempre perché era tanto affettuosa e aveva imparato molto presto a fare pipì e popò fuori casa.
Blacky sa nuotare

Blacky Dolce Cuore e le sue avventureCome tutti i Labrador Blacky è una nuotatrice. La sua famiglia però non sapeva che i cani di questa razza appena vedono una pozza d’acqua ci si tuffano. Un giorno il papà decise di portare la bimba e il cane al parco. Scelse Villa Pamphili perché è permesso lasciare i cani liberi senza guinzaglio. Giulia e Blacky si divertivano tanto a passeggiare e rincorrersi sull’erba e tra gli alberi. Ad un certo punto apparve un laghetto e Blacky iniziò a correre dritta dritta verso l’acqua. Il papà la chiamava: “Blacky! Fermati torna qui!” ma lei niente filava come una scheggia. Inoltre, il veterinario aveva detto che era incrociata anche con un cane da caccia, forse Pointer. E nel laghetto c’erano delle paperelle tutte in fila che nuotavano. Con un tuffo volante Blacky finì in acqua e Blacky Dolce Cuore e le sue avventurenuotando puntava a cacciare le papere. Il papà e Giulia erano sulla riva che la chiamavano per farla uscire. Ma lei niente. Due signori che avevano visto la scena urlarono al papà: “Quelle papere sono animali protetti dal WWF se il suo cane fa loro del male lei se la vedrà brutta!” Il papà non sapeva più che fare. Fortunatamente vide dall’altra sponda un gruppo di ragazzi
che giocavano a calcetto. Blacky adorava giocare a palla, di solito la rincorreva e poi con un morso la scoppiava. Allora il papà andò verso di loro e disse: “Blacky! Guarda la palla!” Finalmente quell’attrazione la distrasse dalle paperelle, uscì dal laghetto e si diresse verso la palla. Ma in quel gruppo di ragazzi ce n’era uno che aveva paura dei cani. Nel vedersi questa bestia nera correre verso di lui si spaventò e scappò. Blacky lo vide correre e pensò che fosse un gioco perché con Giulia giocavano sempre a rincorrersi. E allora lo inseguì. Il ragazzo correva, dietro di lui Blacky, dietro di lei il papà ed infine Giulia che chiudeva la fila. Sfinito il ragazzo si nascose dietro una coppia di anziani che stavano passeggiando. Blacky felice di tutto quel gioco saltò addosso a questi vecchietti tutta infangata. Finalmente il papà riuscì a metterle il guinzaglio e se ne ritornarono a casa. La mamma li vide arrivare tutti sporchi. “Ma cosa avete combinato?” Le raccontarono la loro piccola avventura e dovettero dare le medicine a Blacky che avendo fatto il bagno a novembre si beccò il mal gola.
Blacky trova il nido

Blacky Dolce Cuore e le sue avventureLa famiglia di Blacky si trasferì in una casa col giardino. All’inizio Blacky non prese bene il trasloco e se ne stava sempre accucciata sul divano con la sua palla e non voleva uscire. Poi piano piano iniziò ad esplorare il giardino. Tra un’annusata e l’altra si bloccò di fronte alla siepe che ricopriva il confine con il vicino. Iniziò ad abbaiare e guaire. La mamma cercò di zittirla e la fece entrare in casa. Ma ogni volta che usciva in giardino andava alla siepe e sembrava quasi che piangesse. Allora Giulia e il papà si chiesero che c’era in quel punto e si decisero ad indagare. Il papà che era molto coraggioso infilò la mano tra le foglie e… Meraviglia … le sue dita furono succhiate dai piccoli becchi di due uccellini appena nati. “Ecco perché guaisce! Ha trovato un nido!” Il papà prese Giulia in braccio, lei scansò alcuni rami e vide un nido con dentro due uccellini che sembravano due palline di piume con i becchi spalancati verso l’alto. Sicuramente aspettavano la loro mamma con qualche vermicello succulento da mangiare. Di lì a poco arrivò una bella rondinella che capì subito che doveva spostare la sua dimora. Il papà, Giulia e Blacky rientrarono in casa. Il giorno dopo Giulia notò che Blacky non andava più ad abbaiare alla siepe. Si arrampicò e cercò il nido. Ma mamma rondine si era trasferita con i suoi uccellini e non li videro più.
Blacky si arrabbia
Blacky Dolce Cuore e le sue avventureBlacky Dolce Cuore diventò una cagnetta molto ubbidiente e affettuosa. La sua dolcezza conquistava tutti. Un giorno però si arrabbiò moltissimo e rimasero tutti di stucco. Era stata a fare una passeggiata con Giulia e il suo amico Riccardo. Erano sotto casa e Giulia stava per aprire il portone quando arrivò il dogsitter della vicina di casa con i suoi due cani. Erano due incroci tra cani piccoli e pelosetti, tipo volpini. Giulia si sporse verso uno di loro per accarezzarlo e quel cane le andò incontro per avere la sua dose di coccole. Ma Blacky interpretò questo avvicinamento come una minaccia per la sua padroncina e quando le fu a tiro lo azzannò al collo, lo sollevò e lo scosse come se fosse un peluche. Giulia, Riccardo e il dogsitter si spaventarono, iniziarono ad urlare e Giulia tirava il guinzaglio di Blacky per farle mollare la presa. Finalmente Blacky lasciò il cagnolino e Giulia e Riccardo la portarono a casa. Arrivò la mamma e andò subito a vedere come stava il cane della vicina. Era ferito al collo e sanguinava. Lo portarono dal veterinario, che lo ricucì e gli prescrisse delle medicine. La mamma chiese al veterinario come mai Blacky che era sempre dolce e buona si fosse comportata così. Lui le spiegò che in quel momento Blacky aveva visto un pericolo per la sua padrona e doveva difenderla a tutti i costi. Fortunatamente il cagnolino della vicina guarì in fretta e Blacky non fu mai punita per quell’episodio perché era stato un atto di protezione e di amore.
La tana segreta di Blacky
Blacky Dolce Cuore e le sue avventureBlacky Dolce Cuore era diventata ormai una signorina. Era ubbidiente e composta, felice e soddisfatta di stare con la sua famiglia. Un giorno la mamma chiamò un giardiniere che venne a sistemare il giardino. Mentre lavorava l’omino corse dalla mamma e le disse: “Signora, venga a vedere”. La portò nell’angolo più lontano del giardino, spostò i rami del cespuglio fiorito… e scoprì un tunnel. Un sentiero si biforcava sotto il Plumbago e da una parte si affacciava sulla strada in una specie di terrazza, dall’altra scivolava sotto i rami creando una cuccia profonda e accogliente. Blacky Dolce Cuore e le sue avventureLa mamma rimase a bocca aperta di fronte a quell’opera di architettura. Un igloo floreale. E pensare che loro non se ne erano mai accorti. Infatti anche Giulia e il suo papà rimasero sconcertati quando scoprirono che Blacky si era costruita tutta da sola una meravigliosa tana segreta.





Blacky mangiona
Blacky amava tantissimo le coccole, spesso si avvicinava ai suoi padroni e appoggiava il muso sulle gambe per farsi accarezzare. Ma la cosa che amava di più era il cibo. Le piaceva tutto, la carne sicuramente, ma anche la verdura, la frutta, le crocchette e le scatolette per cani. Durante il pranzo e la cena Blacky cercava di capire con l’olfatto che cosa c’era in tavola e se era rimasto qualcosa anche per lei. Faceva le sue facce più dolci per intenerire i commensali a condividere il pasto con lei.Blacky Dolce Cuore e le sue avventureQuando Nonna Daria li andava a trovare, Blacky le stava sempre intorno. Nonna Daria cucinava divinamente. Mentre preparava lanciava succulenti bocconcini a Blacky che li prendeva al volo. Con i suoi piatti persino i bambini più bizzosi mangiavano ai quattro palmenti.
Un giorno Nonna Daria le dette una crosta di parmigiano. Blacky la prese in bocca e uscì in giardino. Andò a sotterrarla nella sua tana segreta. Si teneva da parte pezzi di pizza, ossi e croste di parmigiano in vista di periodi di magra. Tipo quando arrivava qualcuno che diceva: “Blacky è ingrassata!” Allora tutti si contenevano e per qualche giorno evitavano di darle da mangiare cose diverse dai suoi croccantini. Ma tanto Blacky aveva la sua scorta alimentare nascosta.
Blacky al mareBlacky Dolce Cuore e le sue avventure
Era estate e la famiglia di Blacky Dolce Cuore si trasferì al mare a casa di Nonna Daria. Blacky adorava nuotare e quando vedeva una qualsiasi pozza d’acqua, che fosse lago, fiume o mare, impazziva e ci si doveva buttare immediatamente. Figuratevi quando vide il mare per la prima volta. La portarono a Baratti nella spiaggia dei cani. Era con Giulia, la mamma e lo zio Carlo, l’unico che riusciva a tenerla al guinzaglio talmente tirava. Appena fu libera si tuffò e quel giorno ne combinò di tutti i colori.Fecero una passeggiata in acqua e arrivarono fino al porticciolo dove i posti barca erano delimitati da boe legate tra loro. Blacky ci giocava come fossero palle. Le mordeva e pur di afferrarle andava anche sott’acqua. Giulia, la mamma e lo zio tornarono indietro e chiamarono Blacky che li seguì a nuoto. Dopo qualche passo però si sentirono chiamare: “Ehi! Il cane!” Si girarono e videro Blacky che aveva in bocca la corda e si stava portando via tutta la fila di boe. Ridacchiando Giulia e lo zio Carlo riuscirono a farle mollare la presa e tornarono al loro ombrellone.Si stesero sugli asciugamani e si addormentarono tutti e tre sotto il sole. Ma quando si svegliarono Blacky era sparita. Si dettero subito da fare a cercarla. Lo zio Carlo tornò verso il porticciolo, mentre Giulia e la mamma andarono dalla parte opposta. Chiamavano “Blacky! Blacky! Dove sei? Torna qui!” Blacky Dolce Cuore e le sue avventureAd un certo punto, Giulia disse: “Mamma, guarda là in acqua quel gruppo di ragazzi!”  Sì, era lei e stava giocando a frisbee con i suoi nuovi amici. Giulia e la mamma la raggiunsero e la accarezzarono felici di averla ritrovata. Quando quei ragazzi capirono che Blacky aveva già dei padroni ci rimasero molto male perché avrebbero voluto tenerla con loro.
Andarono, infine, a prendere un gelato ma il padrone del bar aveva un cane. Flipper si chiamava ed era un incrocio di mezza taglia bianco e peloso e si innamorò di Blacky appena la vide. Iniziò a girarle intorno ma lei abbaiava e lo allontanava. Lui era insistente e allora lei lo lasciava avvicinare. Flipper le leccava il pelo perché era salato di acqua di mare. Lei si riposava un po’ poi abbaiava e lui si allontanava. E di nuovo lui ricominciava. Era impossibile godersi il gelato con tutta questa cagnara. Così decisero di farle una bella doccia e di riportarla a casa. Blacky si era divertita tanto quel giorno e Giulia, la mamma e lo zio raccontarono a tutti le avventure al mare con Blacky Dolce Cuore.
Blacky e Lollo
Blacky Dolce Cuore e le sue avventure
Durante l’estate nella casa della Nonna Daria arrivò anche Nonna Marinella con il suo cane Lollo, un volpino champagne. Lollo era vecchietto ma quando vide Blacky se ne innamorò e si iniziò a comportarsi come se fosse un giovincello. Saltava i fossi, correva e voleva stare sempre accanto a Blacky. Solo che dopo un po’ si doveva fermare perché gli veniva il fiatone.Lollo non era ubbidiente come Blacky, era indipendente e un giorno ne combinò una delle sue. La mamma portò entrambi i cani a fare una passeggiata e quando arrivò al parco li lasciò liberi. I due iniziarono ad annusare qua e là. La mamma ricevette una telefonata e si distrasse. Quando finì di parlare si rese conto che Lollo non c’era più. Mise il guinzaglio a Blacky e le disse “Trova Lollo! Dov’è Lollo?” Blacky tirò il guinzaglio e guidò la mamma dietro il parco dove iniziava la strada. Blacky continuò a tirare e poco più in là videro Lollo che attraversava sulle strisce. La mamma lo chiamò: “Lollo! Lollo!” Ma lui faceva finta di non sentire. Blacky tirò ancora di più costringendo la mamma a correre forte. Finalmente lo raggiunsero, Blacky gli abbaiò e Lollo si fermò. La mamma riuscì a mettergli il guinzaglio e li riportò a casa.
A parte questo episodio Blacky e Lollo trascorsero una bellissima estate e diventarono grandi amici.
Blacky va a prendere Giulia a scuolaBlacky Dolce Cuore e le sue avventure
L’estate era finita e Giulia ricominciò ad andare a scuola. Un giorno la mamma la andò a prendere con Blacky e successero due cose particolari.Arrivarono alla scuola e quando chiamarono la classe di Giulia la mamma legò Blacky ad una panchina e la lasciò lì pochi minuti. Giulia uscì e la mamma le disse: “C’è una sorpresa!”. La portò subito da Blacky. Ma in quel breve tempo due bambini cattivi di un’altra classe le stavano tirando delle pietre e le dicevano “Cattivo lupo!” Blacky credeva che volessero giocare e cercava di prendere le pietre al volo. Giulia corse subito in suo soccorso e cacciò via quei due birboni. Poi chiese alla mamma: “Posso tenerla io al guinzaglio?” La mamma disse di no perché era pericoloso ma Giulia insistette così tanto che alla fine la mamma acconsentì.Si diressero verso casa ma a metà strada Blacky vide un gatto e con uno scatto fortissimo iniziò a corrergli dietro. Giulia colta di sorpresa volò in aria come una piuma attaccata al guinzaglio.La mamma si spaventò tantissimo ma riuscì ad afferrare il guinzaglio e a fermare Blacky salvando così Giulia e anche il gatto.

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