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Bleed – Più forte del destino di Ben Younger: la recensione

Creato il 30 ottobre 2017 da Ussy77 @xunpugnodifilm

Bleed – Più forte del destino di Ben Younger: la recensioneLa storia vera di una rivincita

L’incredibile storia di Vinny Pazienza giunge sullo schermo cinematografico e si dimostra intensa e vigorosa. Un film che rientra nel classico filone sportivo dedicato alla boxe (caduta e riscatto) e che si fa apprezzare per il cast, un convincente valore aggiunto.

Vinny Pazienza è un pugile che non eccelle nella tecnica e nel talento, ma che si dimostra un combattente nato. Dopo aver perso l’ennesimo incontro si affida a un allenatore in declino, che lo convince a salire di categoria. L’azzardo si rivela vincente e Vinny vince il titolo, ma dopo pochi giorni rimane convolto in un incidente stradale in cui si frattura il collo.

Gloria, caduta e riscatto sono le tre tappe che contraddistinguono la carriera pugilistica dell’istrionico Vinny Pazienza, un pugile che getta il cuore oltre l’ostacolo, che mette tutta la sua forza di volontà laddove la tecnica gli fa difetto. Un personaggio volutamente sopra le righe che cerca di raggiungere i suoi scopi a suon di pugni e lavoro duro. Tutto ciò costituisce l’intelaiatura di un film che si fa apprezzare perché sa far assaporare il dolore e la forza di rivalsa nei confronti di un destino crudele. Difatti il regista Younger riesce a restituire queste sensazioni grazie a una messinscena realistica, che non si cura dell’iperbole e dell’epica, ma che preferisce adagiarsi su una veridicità scenica.

Insomma Bleed – Più forte del destino è un film vero, che ha come obiettivo quello di pesare le sofferenze di un ragazzo, che ha rifiutato la fusione spinale per provare a ritornare a combattere, che è andato contro il parere di chiunque piuttosto che accettare una disfatta.

Biografico convincente che mette in mostra l’ottimo affiatamento tra Miles Teller (Vinny Pazienza) e Aaron Eckhart (l’allenatore Kevin Rooney), Bleed – Più forte del destino è un classico di genere, nel quale la rivincita è un sentimento vitale e significativo. Accompagnato da una famiglia (come sempre) estremamente macchiettistica (la madre devota a Gesù e al figlio, il cognato appassionato di elefanti e con un evidente ritardo mentale, infine il padre sopra le righe e aggrappato ai successi del figlio), Vinny diventa il simbolo di chi non molla nemmeno davanti all’evidenza ed è convinto del suo potenziale nonostante le perplessità di chi gli ruota attorno.

Un film che sa appassionare e che si lascia guardare fino alla fine, perché la rivincita ha un sapore dolce soprattutto sul ring, luogo in cui il cuore ha la sua importante rilevanza. E questa passione si respira in un film in cui dolore e sofferenza sono elementi palpabili. Bleed – Più forte del destino riesuma i gloriosi anni Ottanta, in cui la boxe era sport di sacrificio (pagato profumatamente) e non solamente un contenitore invisibile, che in questo periodo sopravvive esclusivamente di eventi annuali. Una disciplina che è scomparsa dall’immaginario popolare, ma che trova ancora risalto nelle sale cinematografiche.

Uscita al cinema: 8 marzo 2017

Voto: ***

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